Cronaca / Attualità

I pm chiedono l’arresto per corruzione del deputato regionale Michele Mancuso

La procura di Caltanissetta ha chiesto gli arresti domiciliari per il deputato regionale Michele Mancuso di Forza Italia indagato per corruzione.
La polizia di Stato ha notificato a Mancuso e ad altri indagati l’invito a comparire per rendere l’interrogatorio al gip.
Secondo l’accusa, Mancuso avrebbe preso una tangente di 12 mila euro per favorire l’associazione Gente emergente che ha ottenuto fondi pubblici per realizzare eventi e spettacoli in provincia di Caltanissetta. Gli altri indagati a cui la squadra mobile di Caltanissetta e lo Sco di Roma hanno notificato l’invito a comparire per rendere interrogatorio davanti al gip, sono Lorenzo Gaetano Tricoli e i rappresentanti legali e componenti dell’associazione sportiva dilettantistica Genteemergente, Ernesto e Manuela Trapanese e Carlo Rizioli. A Mancuso, la Procura contesta la corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio e ad altri quattro indagati di essere dei presunti corruttori. Per tutti e cinque sono stato chiesti gli arresti domiciliari. Nell’inchiesta c’è un sesto indagato, per il quale non è stato chiesto alcun provvedimento: è Eugenio Bonaffini accusato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. L’addebito provvisorio, sul quale dovrà decidere il Gip sull’eventuale applicazione di misura cautelare, riguarda un’ipotesi di ricezione di 12mila euro, consegnate in tre rate, a Mancuso, fino al maggio 2025, per favorire l’associazione Genteemergente quale destinataria di fondi pubblici per 98.000 euro per la realizzazione di spettacoli nella provincia di Caltanissetta, stanziati con una legge regionale nell’agosto del 2024. Agli altri indagati è contestata anche un’ipotesi di truffa aggravata per avere dedotto, mediante fatture di costi fittizi, 49.000 euro circa in danno della Regione Siciliana.

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