L’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna risponde alle recenti polemiche con dati, interventi e investimenti concreti, rivendicando un impegno costante e documentabile nella valorizzazione delle strutture sanitarie dell’intero territorio provinciale. In particolare, l’Asp interviene per fare chiarezza sulla situazione dell’ospedale “Michele Chiello” di Piazza Armerina, respingendo quella che viene definita una narrazione distorta della realtà.
Il quadro normativo regionale, attualmente in fase di definizione, impone una razionalizzazione della rete ospedaliera, con criteri stringenti finalizzati a garantire standard qualitativi adeguati. All’interno di questi vincoli, l’Asp di Enna sta portando avanti un percorso di potenziamento e differenziazione dell’offerta sanitaria territoriale, attraverso investimenti infrastrutturali e tecnologici mirati. Anche il presidio di Piazza Armerina è inserito in un progetto di rafforzamento che ne ridefinisce il ruolo nel panorama sanitario provinciale.
Tra le azioni più significative realizzate nell’ultimo anno spicca l’attivazione del Servizio di Endoscopia Digestiva, operativo dallo scorso settembre. Il servizio consente ai cittadini di accedere a prestazioni di prevenzione e diagnosi precoce senza doversi spostare verso strutture più lontane e, con circa 140 prestazioni mensili, ha già prodotto un sensibile recupero delle liste d’attesa.
È stato inoltre potenziato il reparto di Radiologia, con l’introduzione della Mineralometria Ossea Computerizzata, mentre lo stesso reparto può contare su otto unità in servizio a fronte delle sei previste in pianta organica. A breve sarà operativa anche la Risonanza Magnetica Nucleare, già installata, che contribuirà ulteriormente alla riduzione delle liste d’attesa. Nell’ultimo mese sono stati infine attivati i primi posti letto Hospice dedicati alle cure palliative, un intervento che rappresenta un importante segnale di attenzione alla qualità e all’umanizzazione dell’assistenza.
Rilevante anche la conferma dell’Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Dermatologia, punto di riferimento a livello provinciale. Il recente incarico di Direttore Uosd conferito al dottor Francesco Cona, professionista di comprovata esperienza e stimato dal territorio, rafforza ulteriormente il servizio, consentendo una maggiore incisività nell’organizzazione e nella qualità delle prestazioni offerte.
Sul fronte dell’emergenza-urgenza, i numeri smentiscono le critiche.
Da gennaio a ottobre 2025, il Pronto Soccorso di Piazza Armerina ha registrato 10.358 accessi, di cui il 16% provenienti da cittadini non residenti, a conferma del ruolo di riferimento anche per i territori limitrofi. Il PS del Chiello vanta inoltre il tempo massimo di permanenza più basso tra tutti i presidi dell’Asp provinciale, rientrando ampiamente negli obiettivi nazionali. Un risultato che testimonia un’organizzazione efficiente e una gestione ottimale dei flussi, merito della professionalità e della dedizione degli operatori sanitari.
Resta complessa la questione del personale medico, legata a una carenza nazionale di specialisti. L’Asp di Enna sta affrontando la situazione con diverse strategie: concorsi pubblici per nuove assunzioni, collaborazione tra i presidi ospedalieri, incarichi libero-professionali a supporto dei reparti in sofferenza e utilizzo della telemedicina per il monitoraggio continuo dei pazienti. A Piazza Armerina, la riattivazione delle sale operatorie ha consentito il recupero delle liste d’attesa, mentre i casi più complessi vengono tempestivamente presi in carico dall’ospedale Hub di Enna.
«Solo la differenziazione per specialità può rappresentare la via maestra per mantenere vivi ed efficienti tutti i nostri ospedali», dichiara il direttore generale dell’Asp di Enna, Mario Zappia.
«In un momento storico caratterizzato da gravi difficoltà nel reperimento di professionisti, ogni risultato ottenuto è frutto di un impegno straordinario che non merita di essere sminuito da racconti parziali. Stiamo lavorando quotidianamente per recuperare il tempo perduto, normalizzare i servizi esistenti e attivarne di nuovi».
Il direttore generale sottolinea infine la necessità di uno sforzo condiviso: «La battaglia per garantire un’assistenza sanitaria adeguata richiede la collaborazione di tutti: istituzioni, operatori sanitari, cittadini e terzo settore. Gli allarmismi inutili danneggiano il grande lavoro svolto con amore e spirito di servizio da tutti i professionisti sanitari. Voglio rassicurare i cittadini: nessun ospedale sarà oggetto di riduzioni, ma stiamo lavorando – e continueremo a farlo – per potenziarli tutti».



