Una protesta “pacifica e civile”, ma dal forte valore simbolico, per richiamare l’attenzione della Regione su una criticità che si trascina da anni. Dalle ore 9 di oggi il sindaco di Menfi, Vito Clemente, è presente al porto di Porto Palo di Menfi indossando la fascia tricolore, dando seguito all’iniziativa annunciata nei giorni scorsi in una nota stampa.
Al centro della mobilitazione, la persistente presenza di Posidonia oceanica all’interno dell’area portuale, che, secondo quanto segnalato dall’amministrazione comunale, continua a creare disagi operativi e a incidere sull’attività economica locale. Una situazione che, come sottolineato dal sindaco, sarebbe stata oggetto di “oltre due anni di lettere, solleciti, interventi” rivolti agli uffici regionali, senza risposte risolutive.
“La protesta segue oltre due anni di lettere, solleciti, interventi, viaggi della speranza a Palermo, promesse, dilazioni, tutto ormai non mantenuto”, ha detto oggi il sindaco a margine dell’iniziativa, spiegando le ragioni della mobilitazione. Clemente ha ribadito di aver scritto anche al presidente della Regione, che a sua volta avrebbe sollecitato l’assessore competente a intervenire sulla questione.
La giornata di protesta si inserisce dunque in un contesto di interlocuzioni istituzionali ritenute insufficienti dall’amministrazione comunale. “Avevo già detto che se entro questa settimana l’assessore Aricò non mi avesse risposto avrei proceduto a fare un’iniziativa ulteriore di sensibilizzazione”, ha aggiunto il sindaco, motivando così la presenza odierna al porto.
Tra i simboli della protesta, anche una catena posta all’ingresso del porticciolo: “La catena è simbolica, la catena ha un lucchetto, le chiavi ce le ho io, darò le chiavi per aprire questo lucchetto all’assessore Aricò”, ha affermato Clemente, indicando la volontà di restare sul posto fino a un sopralluogo diretto da parte dell’assessore e all’adozione di atti concreti.
Secondo quanto dichiarato, l’aggravarsi della situazione, anche a seguito delle recenti mareggiate e del ciclone Henry che avrebbe portato ulteriore posidonia all’interno del porto, starebbe incidendo sull’apertura della stagione per alcune attività commerciali locali.
L’iniziativa proseguirà “fino a nuova comunicazione”, con l’obiettivo di ottenere risposte operative e immediate da parte della Regione sulla gestione dell’area portuale.



