Prorogato fino a ottobre l’incarico al professor Alberto Firenze, gestirà ancora la fase emergenziale negli ospedali di Sciacca e Ribera

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Il Commissario ad acta, Alberto Firenze resterà a guidare la fase emergenziale scaturita dalla pandemia del Covid-19 negli ospedali di Sciacca e Ribera, almeno fino al prossimo ottobre.

L’incarico del commissario straordinario, nominato lo scorso diciotto marzo, nel caos scaturito dai tanti casi registrati nel nosocomio saccense, ha avuto una proroga per altri tre mesi da parte dell’assessore Ruggero Razza che ha deciso di lasciare al suo posto il risk manager del Policlinico.

Sarà ancora lui a gestire l’organizzazione dei due nosocomi nei prossimi mesi. Da un lato, c’è la ripresa delle attività ordinarie, il rinforzo degli organici e dall’altro, invece la continua allerta legata alla diffusione del virus, specie in una struttura pubblica così esposta come puo’ essere quella sanitaria. E poi c’è ancora la questione legata alla trasformazione del Fratelli Parlapiano di Ribera in un punto di alta specializzazione del territorio per le malattie infettive. Sono, insomma tante le questioni alle quali nei prossimi mesi, il professor Firenze è chiamato a dare risposte.

Intanto, per domani, il Comitato Sanità di Sciacca annuncia nel frattempo, un altro sit-in di protesta dinnanzi il nosocomio di Sciacca. Si tratta del sesto appuntamento organizzato in queste settimane dal Comitato, secondo il quale, il ritorno alla normalità del presidio ospedaliero saccense non è ancora avvenuto e dove si registrano tante criticità. Tra le richieste del Comitato anche la nomina del nuovo direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale, incarico al momento scoperto.