A Sciacca cresce il malcontento tra i cittadini per le numerose sanzioni elevate per sosta irregolare in prossimità delle intersezioni, previste dall’articolo 158 del Codice della Strada.
A raccogliere le segnalazioni sono stati i consiglieri comunali Raimondo Brucculeri e Maurizio Blo’, che hanno presentato un’interrogazione urgente indirizzata al sindaco e al comandante della Polizia Municipale.
Secondo quanto evidenziato nell’atto ispettivo, sarebbero sempre più frequenti i casi di verbali notificati direttamente a domicilio, senza alcun preavviso lasciato sul parabrezza del veicolo.
Una modalità che, pur non essendo vietata, impedirebbe ai cittadini di usufruire del pagamento in misura ridotta evitando le spese di notifica.
Al centro delle contestazioni anche l’assenza, in molti verbali, di elementi oggettivi a supporto dell’accertamento.
In particolare, i consiglieri sottolineano come spesso non vengano allegati rilievi fotografici né indicazioni su eventuali misurazioni effettuate per verificare il rispetto della distanza minima di cinque metri dagli incroci, prevista dalla normativa.
Un aspetto ritenuto rilevante, dal momento che si tratta di un parametro preciso e non soggetto a valutazioni discrezionali.
Richiamando anche orientamenti della Corte di Cassazione, nell’interrogazione si evidenzia come le valutazioni “a occhio” non possano essere considerate prove oggettive sufficienti, esponendo l’ente al rischio di ricorsi e possibili condanne alle spese.
I consiglieri parlano di una prassi operativa che rischia di apparire automatica e poco trasparente, alimentando tra i cittadini la percezione di un sistema più orientato all’incasso delle sanzioni che alla reale tutela della sicurezza stradale.
Da qui la richiesta di chiarimenti all’amministrazione comunale: quali direttive siano state impartite agli agenti per l’accertamento delle violazioni, se esistano protocolli interni che prevedano documentazione fotografica, quanti siano i verbali elevati negli ultimi due anni e quale sia la percentuale di quelli contestati o annullati.
Chiesto inoltre di conoscere le ragioni della mancata applicazione sistematica del preavviso sul veicolo e se l’amministrazione intenda introdurre correttivi per rendere gli accertamenti più trasparenti e fondati su riscontri oggettivi.
L’interrogazione punta ad aprire un confronto su un tema che, nelle ultime settimane, ha coinvolto un numero crescente di automobilisti saccensi.



