La Regione finanzia progetti di agricoltura sociale rivolti a cittadini di Paesi terzi regolarmente presenti in Italia, con l’obiettivo di prevenire e contrastare il lavoro nero e il fenomeno del caporalato, favorendo al contempo percorsi di inclusione sociale e lavorativa. L’iniziativa è sostenuta da un avviso pubblico con una dotazione complessiva di oltre un milione di euro, a valere sul Programma nazionale inclusione e lotta alla povertà Fse+ 2021-2027 Supreme 2.
Al bando dell’assessorato della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro possono partecipare gli enti del terzo settore, singolarmente o in partenariato, in possesso dei requisiti previsti. I progetti dovranno coinvolgere cittadini provenienti da Paesi terzi vittime, anche potenziali, di sfruttamento, preferibilmente con background migratorio ed esperienze nel settore agricolo.
Le attività finanziabili includono percorsi di orientamento e sviluppo delle competenze di base, tirocini e formazione sul campo, interventi specialistici per la realizzazione delle idee progettuali e accompagnamento all’autoimprenditorialità, con l’obiettivo di avviare nuove imprese sociali. I finanziamenti previsti variano da 125 a 250 mila euro per progetto; gli interventi dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2028. Una quota del budget sarà destinata a premi di inclusione.
Le proposte progettuali dovranno essere presentate entro 90 giorni dalla pubblicazione dell’avviso sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana, prevista nei prossimi giorni.



