A Sciacca cresce la preoccupazione dei residenti della contrada Carcossea per la grave situazione legata all’approvvigionamento idrico.
Sono circa 50 famiglie che vivono una situazione paradossale, in una zona senza alcuna rete idrica e dove l’acquisto dell’autobotte e’ l’unico modo per avere l’acqua in casa.
Ma dal paradosso alla beffa, il passo è breve. Nonostante alcuni di loro abbiano seguito tutte le indicazioni e procedure indicate da Aica dopo lo stop degli autobottisti privati degli ultimi giorni, restano senza acqua. Come racconta uno di questi, Francesco Lombardo che ha pagato 67 euro per il primo sopralluogo, aderendo al gestore, ha ottenuto il relativo codice come nuovo utente e prenotato tramite la voce guida del sistema telefonico una autobotte che ormai attente da 72 ore.
Il Comitato spontaneo autonomo dei cittadini della zona ha adesso inviato una richiesta formale agli enti competenti per ottenere chiarimenti urgenti e interventi immediati a tutela delle famiglie e delle attività presenti nell’area.
Una situazione che i cittadini definiscono ormai insostenibile e chiedono tempi certi sulle forniture, chiarimenti sui costi del servizio, indicazioni sulle modalità di approvvigionamento e soprattutto soluzioni rapide per garantire un servizio ritenuto essenziale.
“Vogliamo pagare l’acqua quanto chi abita alla Perriera, al Ferraro e qualsiasi altro quartiere- afferma Francesco Barbara, residente della contrada e portavoce del Comitato – ci rivolgiamo alla presidente Nobile, al Prefetto: vogliamo anche attaccarci alla rete idrica, a nostre spese, ma qualcuno deve darci le informazioni sui punti di allaccio, costi e tutto il resto …Vogliamo fare la nostra parte, ma metteteci nelle condizioni di farlo”.
Ci sono famiglie che da anni sostengono il costo di approvvigionarsi al suono di autobotti a volta. Molti sono andati in default per il costo esoso, notevolmente più alto rispetto chi la ottiene dalla rete. Per questo chiedono adesso un tariffario certo.
Tra le preoccupazioni espresse anche la presenza nella contrada di anziani, famiglie con bambini, animali domestici e attività produttive che starebbero subendo forti disagi.
Il Comitato Carcossea sottolinea di non voler alimentare polemiche, ma di voler portare all’attenzione pubblica una situazione definita di “serissima emergenza” che coinvolge numerosi cittadini e imprese della contrada. .