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Rissa a Santa Margherita, 12 Daspo urbani per i giovani coinvolti: sette sono minorenni

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Nuovi provvedimenti per contrastare gli episodi di violenza giovanile nell’Agrigentino. Il Questore di Agrigento, Tommaso Palumbo, su proposta dell’Arma dei Carabinieri, ha disposto dodici Divieti di accesso alle aree urbane, il cosiddetto “Daspo Willy”, nei confronti di altrettanti ragazzi, sette dei quali minorenni, ritenuti coinvolti nella rissa avvenuta il 23 maggio scorso nel centro di Santa Margherita di Belice.

L’episodio si era verificato lungo via Libertà e aveva visto contrapposti due gruppi di giovani: da una parte ragazzi del posto, dall’altra alcuni minori stranieri ospitati in una struttura del territorio. Gli accertamenti condotti dai Carabinieri della locale stazione, supportati dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, hanno permesso di ricostruire quanto accaduto.

Secondo quanto emerso dalle indagini, tutto sarebbe nato da un diverbio tra due giovani, degenerato poi in una violenta colluttazione che ha coinvolto numerosi partecipanti. Durante gli scontri sarebbero stati utilizzati anche oggetti recuperati da un vicino esercizio commerciale, tra cui sedie, bottiglie di vetro e portatovaglioli.

Alcuni dei ragazzi rimasti feriti hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari, rivolgendosi alla Guardia medica locale e al Pronto soccorso dell’ospedale di Sciacca.

Sulla base degli elementi raccolti dai militari e trasmessi alla Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Agrigento, è stata avviata l’istruttoria che ha portato all’emissione delle misure di prevenzione personali nei confronti dei dodici giovani coinvolti.

Tre di loro erano già stati destinatari di precedenti provvedimenti emessi dal Questore di Agrigento in relazione ad analoghi episodi verificatisi durante la scorsa estate a Porto Palo di Menfi. In due casi erano stati già applicati D.A.C.Ur., mentre un altro soggetto era stato raggiunto da un foglio di via obbligatorio.

I destinatari delle misure non potranno frequentare né sostare nell’area interessata dai fatti e nelle zone circostanti per un periodo compreso tra due e tre anni. Il divieto sarà valido nella fascia oraria che va dalle 17 alle 6 del mattino successivo.

Particolare attenzione viene riservata al crescente coinvolgimento dei minori in episodi di violenza. Dal confronto tra i primi sei mesi del 2025 e lo stesso periodo del 2026 emerge infatti un aumento dei D.A.C.Ur. emessi nei confronti di soggetti minorenni: si è passati da nessun provvedimento nel 2025 a tredici nel 2026.

Un dato che, secondo le forze dell’ordine, conferma la necessità di mantenere alta l’attenzione sul fenomeno e di proseguire nell’attività di prevenzione e controllo del territorio.

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