Il gruppo Rocco Forte Hotels continua a rafforzare la propria presenza in Italia e in Europa, puntando su un modello di ospitalità che unisce radici familiari, design distintivo e forte personalizzazione del servizio.
Lo ha annunciato in un’intervista pubblicata da Il Sole 24 Ore a Rocco Forte, figura di riferimento nel panorama internazionale dell’hôtellerie di lusso.
Nonostante una struttura societaria internazionale e l’ingresso di investitori istituzionali, l’identità del brand resta profondamente legata alla tradizione di quattro generazioni di albergatori e a una gestione ancora fortemente improntata ai valori della famiglia.
Con un fatturato annuo di circa 320 milioni di sterline e un portafoglio che comprende hotel, ville private e residenze di lusso, il gruppo guarda ai prossimi anni con un piano di espansione articolato.
Sono previste tre nuove aperture entro il 2027: in Costa Smeralda, a Napoli e a Noto, a cui si aggiungerà un progetto in Puglia.
Parallelamente, sono allo studio ulteriori sviluppi, tra cui resort nelle aree lacustri — in particolare sul Lago di Como e sul Lago Maggiore — e nuove strutture in montagna, tra Alpi italiane e Austria. Progetti sono inoltre in fase di valutazione in Grecia e a Lisbona, a conferma di una strategia che guarda con crescente interesse all’Europa anche come alternativa ad altre destinazioni internazionali.
Una delle direttrici principali dello sviluppo riguarda la valorizzazione di immobili storici.
Il gruppo privilegia la trasformazione di palazzi con una forte identità architettonica e culturale, capaci di offrire agli ospiti un’esperienza autentica e non standardizzata.
Questo approccio risponde a una domanda crescente di unicità nel segmento del lusso, sempre meno legato allo sfarzo e sempre più orientato allo storytelling e al legame con il territorio.
L’evoluzione dell’offerta passa anche attraverso un ampliamento dei servizi.
Le strutture vengono concepite come luoghi esperienziali, in cui attività culturali, sportive e di benessere giocano un ruolo centrale. In questo contesto cresce l’attenzione verso i temi della longevità e del benessere olistico, più che verso le tradizionali medical spa, affiancati in alcuni casi da formule ibride come le branded residences.
Il capitale umano resta un elemento chiave della strategia: il personale a contatto diretto con gli ospiti è considerato determinante per rendere concreta la qualità del servizio, e la gestione punta su senso di appartenenza, valorizzazione e continuità, mantenendo quell’atmosfera familiare che rappresenta uno degli elementi distintivi del marchio.
Sul fronte del mercato, il gruppo registra una significativa presenza di clientela internazionale, in particolare statunitense.
Le attuali tensioni geopolitiche introducono elementi di incertezza, legati soprattutto ai flussi turistici e ai costi energetici, ma al tempo stesso rafforzano il ruolo dell’Europa come destinazione alternativa rispetto ad aree più instabili. L’impatto, sottolinea Forte, dipenderà in larga misura dalla durata delle crisi in corso.



