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Comune di Sciacca

Salta l’accusa di stalking, 2 mesi per percosse a un menfitano che era finito ai domiciliari

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Un giovane di Menfi nel 2019 era stato prima agli arresti domiciliari e poi sottoposto al divieto di dimora in Sicilia, accusato di stalking nei confronti dell’ex fidanzata, ma anche di lesioni a carico della stessa e di danneggiamento. A distanza di cinque anni il trentenne di Menfi è stato condannato, per percosse, alla pena, sospesa, di due mesi di reclusione con la non menzione nel casellario giudiziale. Assolto da tutto il resto, dai reati più gravi che gli venivano contestati.

Il giudice ha riqualificato lo stalking in percosse. La giovane che era stata legata sentimentalmente al trentenne al processo si è costituita parte civile e il giudice ha condannato l’imputato a un risarcimento di 500 euro. I fatti che gli venivano contestati si riferivano a un periodo fino all’agosto del 2019.

Per lo stalking veniva contestata l’aggravante di avere commesso il fatto ai danni di persona cui era legato da relazione sentimentale. La difesa del trentenne con l’avvocato Giovanna Maria Craparo ha escluso ogni ipotesi di stalking e dunque del reato per il quale, nel 2019, era stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari. Il Tribunale di Sciacca, in composizione monocratica, ha escluso stalking, lesioni e danneggiamento.

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