Santa Margherita di Belìce si prepara a commemorare il terremoto del Belìce del 1968 nel 58° anniversario della tragedia che segnò profondamente il territorio. Il 14 gennaio 2026 la comunità dedicherà una giornata di memoria e riconoscenza alle vittime e a quanti hanno contribuito alla ricostruzione e alla rinascita del Belìce.
Le celebrazioni si apriranno alle ore 12 nel Quartiere Pasotti, luogo simbolo delle ferite ancora aperte del post-sisma. Qui si terrà un momento solenne di commemorazione e il conferimento della cittadinanza onoraria a Vito Bellafiore, senatore della Repubblica, testimone diretto e protagonista delle battaglie politiche e sociali per la ricostruzione, e Maurizio Diliberto, giornalista Rai che con i suoi servizi televisivi contribuì a portare all’attenzione nazionale il dramma e la speranza delle popolazioni colpite.
La scelta del Quartiere Pasotti assume un valore fortemente simbolico. Area incompiuta e vicina al centro urbano, ospita circa 500 famiglie e sconta ancora oggi la mancanza di infrastrutture essenziali. Celebrarvi la memoria del sisma significa richiamare l’attenzione sulle incompiutezze della ricostruzione e ribadire l’impegno istituzionale per una rinascita piena, anche sul piano della dignità urbana e sociale.
Nel pomeriggio, dalle 16, il Museo della Memoria ospiterà un programma culturale aperto alla cittadinanza: visite guidate gratuite, la presentazione dei volumi L’ascesa della felicità di Danilo Dolci, con la partecipazione di Amico Dolci, e Storia del Belìce di Vito Bellafiore, alla presenza dell’autore, oltre alla proiezione del docuvideo Rai Sulle rive del Belìce di Maurizio Diliberto, che dialogherà con il pubblico.



