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Santa Margherita: polemica sull’aliquota Imu

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A Santa Margherita Belice si riaccende il dibattito politico e amministrativo sulla vicenda dell’aliquota Imu applicata dal Comune. La normativa nazionale stabilisce che il tetto massimo dell’imposta municipale sia fissato all’1,06%, ma nella cittadina del Gattopardo è stata approvata un’aliquota pari all’1,14%.
Una scelta che ha portato anche al richiamo del Dipartimento delle Finanze, che ha bollato la misura come non conforme alla normativa. La questione è stata ora rilanciata dagli ex consiglieri Giuseppe Scaturro e Salvatore Sciara del gruppo Santa Margherita Libera, che hanno chiesto formalmente l’avvio delle procedure per il rimborso o il conguaglio delle somme versate in eccesso dai contribuenti.

“Aliquota Imu illegittima”: la richiesta dei consiglieri


Nella nota inviata anche alla Procura della Corte dei Conti e all’Autorità Nazionale Anticorruzione, i consiglieri ricordano che i gruppi di opposizione avevano già contestato in sede di consiglio comunale l’aumento dell’imposta.

Il richiamo del Ministero dell’Economia

Nel documento si evidenzia che il Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento delle Finanze, con nota del 2 settembre 2025, ha confermato il vizio di legittimità. In particolare, è stato stabilito che il Comune non era legittimato ad aumentare l’aliquota oltre l’1,06%.
Nonostante il rilievo ministeriale, viene sottolineato nella comunicazione, l’amministrazione non avrebbe ancora avviato iniziative concrete per sanare la posizione dei contribuenti che hanno versato somme non dovute.

Rimborso o conguaglio per i contribuenti

Alla luce della situazione, Santa Margherita Libera chiede l’immediato avvio delle procedure di regolarizzazione legate all’aliquota Imu.
Tra le prime richieste vi è la pubblicazione di un avviso pubblico rivolto alla cittadinanza, con l’obiettivo di informare i contribuenti sulle modalità per recuperare le somme versate in più.

Le procedure proposte

Nel dettaglio, vengono indicate due possibili soluzioni:
il rimborso d’ufficio delle somme eccedenti la soglia legale dell’1,06% versate dai contribuenti;
l’introduzione di una procedura semplificata di conguaglio nelle annualità future.
Secondo i firmatari della nota, queste misure permetterebbero di evitare contenziosi tributari e ulteriori aggravi di spesa per l’ente.

Richiesta di chiarimenti e vigilanza

Nella stessa comunicazione viene inoltre richiesta una relazione tecnica all’ufficio finanziario del Comune per conoscere quali azioni siano state intraprese per ottemperare alle prescrizioni contenute nella nota ministeriale.
Un appello viene rivolto anche al Commissario Straordinario Leonardo Misuraca, che attualmente sostituisce il consiglio comunale, affinché vigili sulla situazione e garantisca il rimborso o il conguaglio delle somme versate oltre il limite previsto a causa dell’aliquota Imu .
Infine, i consiglieri invitano il Collegio dei Revisori a non esprimere pareri favorevoli su eventuali bilanci di riequilibrio se prima non verranno garantiti i rimborsi a favore dei cittadini.

Veronica Gallo
Veronica Gallohttp://www.risoluto.it/
Digital Marketing Expert e Web Content Editor. Laureata in Scienze della Comunicazione Pubblica, d'impresa e Pubblicità e specializzata in Digital Marketing.

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