La chiusura della via San Paolo e della Scala a Zig Zag, a seguito del recente crollo, rischia di penalizzare fortemente il turismo a Sciacca. A lanciare l’allarme è l’Associazione Strutture Turistiche del Centro Storico, che in un comunicato rivolto agli organi di informazione esprime preoccupazione per le possibili conseguenze sul comparto turistico e sulla vita dei residenti.
Pur riconoscendo come indispensabile l’interdizione dell’area a tutela dell’incolumità pubblica, l’Associazione sottolinea i rischi legati ai tempi burocratici dei lavori pubblici, temendo che la scala rimanga chiusa per diversi mesi.
Un precedente preoccupa ulteriormente: la Scala di via Pietre Cadute, sotto la Torre Campanaria di San Michele, è ferma da mesi, causando disagi ai residenti e alle strutture turistiche della zona.
Per la Scala a Zig Zag è previsto un sopralluogo geologico per valutare modalità e tempi di intervento. L’Associazione auspica che i lavori possano essere completati entro la prossima primavera, così da consentire ai turisti di tornare a visitare uno dei simboli urbanistici e turistici più amati della città.
Considerata una delle principali attrazioni di Sciacca e segnalata su tutti i portali di promozione turistica, la Scala a Zig Zag rappresenta un punto di richiamo fondamentale. La chiusura senza tempi certi di riapertura, sottolinea l’Associazione, comporta un danno d’immagine per la città e per il settore turistico locale.
Oggi i due consiglieri comunali Raimondo Brucculeri e Maurizio Blo’ hanno presentato una interrogazione sulla questione. I due consiglieri chiedono nell’atto consiliare di garantire l’incolumità, disporre l’immediata interdizione
delle aree a rischio (via San Paolo, via Eleonora d’Aragona, balaustra panoramica). E ancora
avviare una commissione tecnica d’emergenza composta da ingegneri, geologi e tecnici
comunali per valutare lo stato di stabilità delle strutture compromesse; redigere e pubblicare un piano straordinario di messa in sicurezza delle vie a rischio idrogeologico, con tempistiche e budget chiari, attivare un tavolo permanente di confronto con i cittadini, le associazioni e gli operatori
turistici per la gestione partecipata del rischio.
L’appello è chiaro: l’Amministrazione comunale intervenga rapidamente per ripristinare la scala e completare i lavori pubblici nell’area, restituendo normalità alle famiglie sfollate e garantendo la piena fruizione di un bene storico di grande rilievo.