Cronaca / Attualità

Sciacca, Monte: “Senza le scelte del passato sul Carnevale oggi sarebbe tutto diverso”

Nella riunione del consiglio comunale che ha avuto luogo ieri sera a Sciacca molto dibattuto il tema del Carnevale.

In particolar modo l’atmosfera in aula si è decisamente accesa dopo la richiesta di chiarimenti al sindaco da parte del consigliere Calogero Bono sul mancato svolgimento della manifestazione nel suo tempo naturale.Stizzita la risposta del sindaco Fabio Termine che ha ricordato il Carnevale di Sciacca durante il mandato Fabrizio Di Paola, a suo dire, edizioni non particolarmente brillanti e da ricordare.

Stizzita la risposta del sindaco Fabio Termine che ha ricordato il Carnevale di Sciacca durante il mandato Fabrizio Di Paola, a suo dire, edizioni non particolarmente brillanti e da ricordare. Proprio su quest’ultima affermazione, l’ex assessore Salvatore Monte, sentendosi chiamato in causa in quanto organizzatore di quelle edizioni a cui ha fatto riferimento il primo cittadino, ha voluto rispondere attraverso una lettera:

Durante la seduta del consiglio comunale – scrive Monte – ho avuto modo di notare come la sua attenzione si sia basata sui carnevali passati ed in special modo su quelli organizzati dal sottoscritto, quasi a voler evidenziare la sua presunta annunciata bravura su ciò che sta organizzando oggi rispetto al passato. Da ex amministratore e da organizzatore di innumerevoli Carnevali mi preme ricordarle che il 2013 non fu un anno particolarmente felice per il comune di Sciacca che, sicuramente ricorderà, aveva sforato l’anno precedente il patto di stabilità. Il 2014, l’anno dei napoletani, regaló alla città manufatti di eccellente qualità e, ahimè, a guastare quella edizione non fu la cattiva organizzazione ma il maltempo inarrestabile oltre che qualche cattivo messaggio illusorio che dalla città saccense raggiunse il golfo di Napoli. Sono sicuro che questo lei lo ricorderà bene. Il 2015, lo ammetto senza alcuna paura, non fu un anno felice – aggiunge Monte – in quanto le ristrettezze economiche ci spinsero a decidere se fermare la festa o garantirla con un qualità palesemente ridotta a causa dei tempi strettissimi. Le edizioni del 2016 e del 2017 furono edizioni curate, belle e partecipate che hanno segnato la storia di questa festa così come le edizioni antecedenti al 2012 (guarda caso organizzate dal sottoscritto). La sua orazione di ieri sera trascura un passaggio fondamentale: senza una giusta continuità la nostra città oggi non vanterebbe più questa festa. Le eccellenti edizioni del 2018 e del 2019, sotto una amministrazione diversa da quella di cui ero componente, sono la prova che la continuità amministrativa può garantire successo per una manifestazione storica tanto cara a tutti noi. Mi piace ricordare che la struttura legata ai primi passi verso una parziale privatizzazione è figlia del sottoscritto e che lei, oggi, naviga in possibili serene acque anche grazie alle scelte di chi l’ha preceduta.
Occorre precisare che sotto il profilo economico l’amministrazione comunale di cui facevo parte –
scrive ancora Monte – non aveva in primis aumentato il costo dell’imposta di soggiorno e, soprattutto, non aveva ipotizzato l’ingresso del ticket di ingresso che nasce, a mio parere in forma maldestra ed avventata, nel 2020, anno tristissimo per la storia della nostra kermesse. Dalla sua amministrazione, giovane ed apparentemente appassionata, mi aspetto, da cittadino, un modus operandi diverso che guardi al passato cogliendo il positivo, provando a scansare quegli errori che possono essere involontariamente commessi. Senza il supporto logistico che oggi le permette di ipotizzare il ritorno del carnevale e che in passato è stato ampiamente rodato, oggi saremmo qui a scrivere una storia completamente diversa. Il Suo slogan “oggi è già domani” deve materializzarsi anche nel rispetto del passato e di chi, con passione ed in parte con gli stessi mezzi che lei sta adoperando e probabilmente adopererà, ha garantito il susseguirsi delle edizioni del carnevale. Dal 2006 al 2017 ho vissuto l’ebrezza di supportare o organizzare l’allestimento di questi Carnevali apportando modifiche e sostenendo tanti operatori che oggi vantano professionalità in questo settore. Dal 2006 al 2017, in prima linea mettendoci la faccia, ho collaborato con tutti i sindaci in carica al fine di garantire una “festa degna della storia della nostra città”.

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