Sciacca: Traffico in tilt alla Perriera per la protesta degli agricoltori sugli aumenti dei canoni irrigui del Consorzio

La protesta delle organizzazioni professionali agricole ha fatto tappa anche a Sciacca, per proseguire, poi, a Ribera, Menfi e Naro. Alla base delle rivendicazioni degli agricoltori vi sono le onerose tariffe per i consumi idrici ad uso irriguo e per le opere di bonifica mai eseguite. Si tratterebbe di circa 26 milioni di euro che cadrebbero sulle spalle di decine di migliaia di aziende agricole che potrebbero chiudere definitivamente le attività.

Giornata di lotta del mondo agricolo della provincia di Agrigento che scende compatto nelle piazze per dire “NO” agli onerosi aumenti dei canoni idrici e anche alle pesanti tasse derivanti dal consorzio di bonifica 3 Agrigento che ha quadruplicato gli oneri delle opere di bonifica su tutto il territorio provinciale. A protestare, oggi, migliaia e migliaia di agricoltori che si sono radunati nei tre concentramenti della provincia, in programma a Naro, Ribera e Menfi.
A coordinare la giornata di protesta sono le organizzazioni professionali agricole della Cia, l’Upa, l’Uci, Copagri e il CSA. Gli agricoltori e i dirigenti sindacali si incontreranno oggi a Naro, per il comprensorio orientale della provincia, mentre nel settore occidentale i concentramenti saranno due. Il primo a Ribera, sul corso principale, dove una delegazione di manifestanti sarà ricevuta al palazzo comunale dal sindaco Pace. Il secondo è in programma a Menfi, dove gli agricoltori andranno a protestare in pieno centro urbano di fronte ai locali dell’ex consorzio Carboj, pare anche con tanti mezzi agricoli. Ieri sera c’è stata un’assemblea cittadina a Menfi e a Ribera le organizzazioni hanno avanzato la proposta di volere partecipare all’incontro dei sindaci del comprensorio riberese, convocato a Palermo dal presidente della Regione Siciliana Musumeci, in programma lunedì prossimo 18 Febbraio.

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