Condannato a tre anni e sei mesi un cittadino romeno processato davanti al Tribunale collegiale di Ragusa con accuse legate a violenza sessuale, aggressione a militari dell’Arma e resistenza a pubblico ufficiale.
I giudici, presieduti da Elio Manenti, hanno invece assolto l’uomo dal reato di evasione dagli arresti domiciliari, disponendone contestualmente la scarcerazione dopo il periodo già trascorso in custodia cautelare, pari a circa un anno.
L’episodio risale all’1 agosto 2025 ed è avvenuto a Scicli.
Secondo quanto ricostruito dal pubblico ministero Marco Rota, furono gli stessi carabinieri a intervenire dopo una richiesta di aiuto arrivata dall’imputato.
Una volta sul posto, i militari avrebbero tentato di riportare la calma, ma la situazione sarebbe rapidamente degenerata.
Nel corso dell’intervento, l’uomo avrebbe colpito due appartenenti all’Arma provocando loro lesioni. Successivamente, secondo la ricostruzione accolta dal collegio giudicante, avrebbe aggredito una maresciallo afferrandola al collo e compiendo palpeggiamenti ai suoi danni, mentre tentava o simulava di abbassarsi i pantaloni.
La tensione sarebbe stata contenuta soltanto grazie all’utilizzo del taser da parte dei carabinieri. Sul luogo dell’intervento arrivò anche il personale sanitario del 118, che sottopose l’uomo a sedazione per consentire di riportare la situazione sotto controllo.