Il laghetto Gorgo continua a restare vuoto nonostante le abbondanti piogge delle ultime settimane. Una situazione definita «paradossale» dall’onorevole Carmelo Pace, capogruppo della Democrazia Cristiana all’Assemblea Regionale Siciliana, che ha presentato un’interrogazione parlamentare all’assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità, Roberto Colianni.
Al centro dell’iniziativa, lo stato di totale inefficienza dell’invaso, ancora impossibilitato a incamerare acqua mentre, a poche centinaia di metri, il fiume Platani registra fenomeni di piena.
“Nell’arco di appena 500 metri – sottolinea Pace – assistiamo a un fiume che esonda e a un lago completamente vuoto. Siamo di fronte a un’assurdità che non può essere accettata”.
Secondo quanto riferito al parlamentare, il mancato riempimento del laghetto sarebbe dovuto al malfunzionamento di una valvola di fondo, mai riparata. Una giustificazione che Pace respinge con durezza: «Solo adesso ci si accorge che c’è una valvola da sistemare? È evidente che siamo davanti a una gestione approssimativa e irresponsabile, della quale qualcuno dovrà rispondere».
Il laghetto Gorgo rappresenta una risorsa strategica per l’approvvigionamento idrico di una vasta area della provincia di Agrigento. Eppure, da quasi due anni, l’invaso risulta sostanzialmente inutilizzabile. Una condizione che, secondo il capogruppo della Dc, è il frutto di assenza di manutenzione, mancanza di programmazione e diffusa noncuranza.
«Gli agricoltori sono stanchi di questo modo di amministrare una risorsa fondamentale come l’acqua – afferma Pace – e meritano rispetto, così come lo meritano i territori che da anni subiscono le conseguenze di una gestione fallimentare».
L’auspicio, conclude il parlamentare, è che l’intervento sulla valvola possa avvenire in tempi rapidi, consentendo al laghetto di tornare a svolgere la propria funzione in un momento in cui le condizioni climatiche finalmente lo permetterebbero.
«Restituire acqua al lago significa restituire dignità a una comunità duramente colpita da due anni di siccità e crisi idrica».