Prosegue l’attenzione sulla sicurezza del liceo Bonachia di Sciacca, dove ieri sera e stamattina i vigili del fuoco sono intervenuti per il ripristino delle condizioni di sicurezza all’interno dell’area scolastica. A chiarire la situazione è stato il dirigente Leonardo Mangiaracina, che ha ricostruito le tappe degli interventi effettuati e quelli programmati.
Un lavoro avviato già nei mesi precedenti
Il dirigente scolastico ha spiegato che la scuola aveva già agito in via preventiva circa tre mesi fa, affidando a una ditta specializzata un intervento di messa in sicurezza delle piante presenti nell’istituto, pini d’Aleppo. L’operazione era nata dal sospetto che alcuni alberi potessero rappresentare un potenziale rischio. In quell’occasione, la ditta era intervenuta alleggerendo le piante, riducendo così il carico.
Il successivo passaggio del ciclone Harry, però, ha dimostrato che quell’intervento non è stato sufficiente. Un evento meteorologico intenso ha messo in evidenza criticità che hanno reso necessari ulteriori controlli, confermando quanto oggi sia centrale il tema della sicurezza dell’Istituto Bonachia.
Eventi climatici estremi e nuove valutazioni
Il preside Mangiaracina ha sottolineato come sia ormai indispensabile confrontarsi con eventi climatici sempre più estremi anche nel Mediterraneo, fenomeni che in passato non si manifestavano con la stessa frequenza e intensità. Proprio per questo motivo, con il contributo diretto del Comune, è stata avviata un’analisi più approfondita dello stato delle piante presenti nell’area scolastica.
Le piante a rischio e le scelte da adottare
Da una prima verifica è emerso che almeno cinque piante non offrono adeguate garanzie di sicurezza e dovranno quindi essere capitozzate o abbattute. Altre tre piante, invece, potrebbero rimanere, anche se il dirigente si è riservato di effettuare ulteriori indagini prima di prendere decisioni definitive. L’obiettivo resta quello di garantire la sicurezza dell’Istituto senza lasciare nulla al caso.
Ripensando all’intervento dei vigili del fuoco, Mangiaracina ha evidenziato come sia stato corretto intervenire già nei mesi scorsi. Grazie all’alleggerimento effettuato in precedenza, fortunatamente, non si sono verificati danni alle persone.
Prevenzione e tutela della comunità scolastica
Una delle piante cadute si trovava su un pendio particolarmente scosceso, che non è riuscito a trattenere l’albero. Quelle piante, probabilmente messe a dimora circa cinquant’anni fa, erano state piantate per stabilizzare il terrapieno. Le attuali condizioni climatiche, però, impongono valutazioni diverse e interventi più incisivi.
Il preside ha infine ricordato come, nella stessa giornata, in tutta la Sicilia siano caduti numerosi alberi. Un quadro che rafforza la necessità di non sottoporre la cittadinanza, e in particolare la comunità scolastica, neanche al minimo rischio.
Intanto, un controllo urgente delle alberature nell’area dove sorge il “Bonachia”. È quanto ha chiesto il vicesindaco e assessore all’Istruzione all’Edilizia Scolastica Maria Grazia Cascio ha chiesto al presidente del Libero Consorzio comunale di Agrigento e al dirigente dell’Ufficio Tecnico dell’ente provinciale.
In una nota, segnala quanto è avvenuto ieri sera con un crollo improvviso di un grosso pino su via De Gasperi.
Il vicesindaco Maria Grazia Cascio chiede all’ente provinciale un controllo tecnico-statico urgente sui restanti alberi dell’area dell’istituto e la loro eventuale messa insicurezza, oltre al ripristino della ringhiera danneggiata e al ritiro e allo smaltimento del materiale legnoso accantonato a seguito dell’intervento dei vigili del fuoco.



