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Sicurezza del porto di Portopalo di Capo Passero: via ai lavori dopo il ciclone Harry

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Il porto di Portopalo di Capo Passero si prepara a tornare operativo dopo i danni provocati dalle mareggiate legate al ciclone Harry dello scorso 18 gennaio. Sono stati consegnati questa mattina i lavori per la messa in sicurezza dell’infrastruttura portuale, un intervento ritenuto prioritario per consentire alla marineria locale di riprendere le attività.
L’avvio dei lavori rappresenta un passaggio decisivo per ristabilire la sicurezza del porto di Portopalo, compromessa dalle violente mareggiate che hanno colpito lo scalo siracusano nelle scorse settimane.

Sicurezza del porto di Portopalo di Capopassero: consegnati i lavori

I lavori sono stati affidati con procedura di somma urgenza dal Genio civile di Siracusa al consorzio Medil di Benevento per un importo complessivo di 1.360.000 euro. Le opere dovranno essere completate entro sei mesi.
Il programma dei lavori prevede tuttavia un’esecuzione per fasi, così da consentire nel più breve tempo possibile il ritorno all’operatività dello scalo. L’obiettivo è permettere ai pescherecci di tornare progressivamente a utilizzare la struttura portuale una volta ripristinata la sicurezza del porto di Portopalo.
Alla consegna dei lavori erano presenti il direttore del dipartimento regionale Tecnico Duilio Alongi, nominato dal presidente della Regione Renato Schifani soggetto delegato al coordinamento delle attività legate alle conseguenze del ciclone Harry e della frana di Niscemi, il sindaco di Portopalo Rachele Rocca, l’ingegnere capo del Genio civile di Siracusa Maurizio Vaccaro, il responsabile unico del procedimento Luigi Di Natali e il progettista Gino Montecchi.

Gli interventi previsti per il ripristino della banchina

Le indagini subacquee hanno evidenziato danni significativi alla struttura della banchina. Le mareggiate hanno eroso la parte sommersa dell’infrastruttura, provocando fenomeni di “sgrottamento” attraverso i quali l’acqua marina si infiltra all’interno della struttura. Anche la pavimentazione superficiale risulta danneggiata.
Il progetto prevede la realizzazione di una paratia con pali in cemento armato, il riempimento delle cavità con massi e calcestruzzo e il rifacimento della pavimentazione per un’area di oltre 6.000 metri quadrati. Si tratta di interventi necessari per ristabilire in modo stabile la sicurezza del porto di Portopalo e garantire la piena fruibilità della banchina.
Secondo quanto dichiarato dal presidente della Regione Renato Schifani, l’obiettivo è restituire nel più breve tempo possibile operatività e sicurezza allo scalo, permettendo alla marineria locale di tornare a lavorare senza rischi.

Interventi nei porti siciliani dopo le mareggiate

Il progetto per la sicurezza del porto di Portopalo di Capo Passero rientra in un piano più ampio di interventi nei porti siciliani danneggiati dalle mareggiate. Complessivamente sono previsti lavori per una spesa di circa 10,8 milioni di euro.
Tra gli scali interessati figurano Lampedusa, Stazzo, Pozzillo, Santa Tecla, Santa Maria La Scala e Capo Mulini ad Acireale, Ognina e San Giovanni Li Cuti a Catania, Riposto e Stromboli.
Altri interventi risultano invece in fase di affidamento nei porti di Ustica, Levanzo, Marsala, Torre Faro e Santa Marina di Salina.
L’insieme di questi lavori punta a garantire sicurezza alle infrastrutture portuali e continuità alle attività economiche legate alla pesca e alla marineria locale, duramente colpite dagli effetti delle recenti mareggiate che hanno interessato diverse aree della Sicilia.

Veronica Gallo
Veronica Gallohttp://www.risoluto.it/
Digital Marketing Expert e Web Content Editor. Laureata in Scienze della Comunicazione Pubblica, d'impresa e Pubblicità e specializzata in Digital Marketing.

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