Sopralluogo alla Scala dei Turchi per rendere fruibile il sito in sicurezza

135

Sopralluogo, ieri pomeriggio, alla Scala dei Turchi, a Realmonte, del geologo Pasquale Mastrosimone e del docente universitario Gabriele Freni, periti nominati dal comune, per una valutazione tecnica al fine di ottenere una fruizione anche parziale del sito ed individuare gli interventi idonei, oggi e nel futuro, per rendere il luogo fruibile in massima sicurezza.

Di recente la protezione civile ha effettuato un intervento di messa in sicurezza di una parte della scogliera. E, dopo i controlli effettuati ieri, saranno avviati i lavori di completamento dell’intervento di messa in sicurezza dell’area. Inoltre, i periti hanno verificato che le opere effettuate siano ancora efficaci ed efficienti nel mantenimento della scogliera per evitare i crolli. “ E’ necessario da un lato verificare che gli interventi appena completati – spiega il prof. Gabriele Freni- siano ancora efficaci e poi, completarli con alcune aggiunte che servano a garantire la massima sicurezza del camminamento dalla spiaggia verso la scala. In un ambito controllato perché non è pensabile un utilizzo di questo bene in maniera del tutto incontrollato e senza che ci sia personale che segua le attività”. I periti accompagnati dal sindaco Sabrina Lattuca e dal responsabile della Protezione Civile comunale, Enzo Cottone, hanno acquisito foto e filmati dell’area interessata.
“ Un primo sopralluogo sulla Scala Majata,- afferma il geologo Pasquale Mastrosimone – è necessario per ottenere una fruizione anche parziale e pianificare interventi che possano rendere l’area fruibile, ma in massima sicurezza”
“ Siamo molto soddisfatti. Abbiamo incaricato i due tecnici, precedentemente nominati dalla procura- spiega il sindaco Sabrina Lattuca- per valutare il revisionando PAI sulla Scala dei Turchi e sulla parte sottostante il Promontorio del Faro per rendere nuovamente le due aree fruibili, tutelando sia i siti che la collettività . Oggi i due tecnici stanno verificando se gli interventi di messa in sicurezza, sono sufficienti per rendere accessibili i siti”.