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Stagione irrigua 2026: richiesta urgente dagli agricoltori riberesi

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Un appello al Consorzio di Bonifica Ag3 arriva dall’Associazione Liberi Agricoltori e dal Comitato Pro Verdura, che chiedono interventi immediati per l’avvio della stagione irrigua 2026. La richiesta è trasmessa anche agli organi regionali competenti in materia agricola.
Alla base dell’istanza vi è una situazione critica che ha colpito il comparto agricolo negli ultimi due anni. La persistente crisi idrica e i fenomeni siccitosi hanno infatti messo a rischio la sopravvivenza delle colture, rendendo sempre più difficile garantire continuità produttiva e sostenibilità economica per le aziende del territorio.

Crisi idrica e qualità delle produzioni

Standard Dop a rischio senza acqua

Le associazioni evidenziano come la disponibilità idrica sia determinante per rispettare gli standard qualitativi e organolettici previsti dal disciplinare dell’Arancia di Ribera Dop. Senza un adeguato apporto d’acqua, sottolineano i firmatari, risulta impossibile ottenere un prodotto all’altezza del marchio e delle aspettative del mercato.
In questo contesto, la stagione irrigua 2026 rappresenta un passaggio cruciale per salvaguardare non solo le colture, ma anche l’intero sistema produttivo locale, fortemente legato alla qualità certificata delle produzioni agricole.

Le richieste al Consorzio di Bonifica

Avvio entro il 20 maggio e dotazione minima

Nel documento, i rappresentanti delle associazioni avanzano due richieste precise. In primo luogo, sollecitano l’avvio della stagione irrigua 2026 entro e non oltre il 20 maggio 2026, indicando questa data come termine perentorio per garantire un’adeguata programmazione agricola.
In secondo luogo, chiedono la definizione di una dotazione idrica minima pari a 600 metri cubi per ettaro. Tale quantità, secondo le valutazioni tecniche effettuate, rappresenta il fabbisogno indispensabile per assicurare la salute delle piante e il rispetto degli standard qualitativi richiesti.

Attesa di riscontro entro otto giorni

Le associazioni firmatarie concludono l’istanza confidando nella collaborazione del Consorzio, sottolineando la delicatezza del momento attraversato dal settore agricolo. Viene inoltre richiesta una risposta formale entro otto giorni dal ricevimento della comunicazione. La richiesta reca la firma di Dino Giovanni D’Angelo e Paolo Ganduscio per l’ Associazione Liberi Agricoltori e il Comitato Pro Verdura.

Veronica Gallo
Veronica Gallohttp://www.risoluto.it/
Digital Marketing Expert e Web Content Editor. Laureata in Scienze della Comunicazione Pubblica, d'impresa e Pubblicità e specializzata in Digital Marketing.

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