E’ il borgo marinaro dello Stazzone a pagare il prezzo più alto a Sciacca dalla violenta mareggiata che, una settimana fa, ha colpito gran parte della costa siciliana. A distanza di sette giorni, il fronte mare si presenta come un vero e proprio campo di battaglia.
I grossi massi della massicciata, divelti dalla furia delle onde, giacciono ora sullo slargo, testimonianza evidente della potenza del mare, ma anche del lento intervento dell’amministrazione comunale. I massi sono ancora laddove l’acqua li ha spinti. Ingenti i danni registrati alle strutture di protezione costiera, alla pavimentazione e all’impianto di illuminazione pubblica.
Particolarmente critica la situazione del porticciolo, già interdetto prima dell’evento: le condizioni attuali impongono la demolizione dell’opera, ormai compromessa in modo irreversibile.
Secondo quanto certificato dall’Ufficio Tecnico del Comune di Sciacca, i danni subiti soltanto allo Stazzone ammontano a circa un milione di euro. Una somma per la quale è stata avanzata richiesta di copertura attraverso i fondi della Protezione Civile. A parte i danni della mareggiata, resta in sospesa l’area dell’ex ristorante “Al porticello” che resta malamente interdetta e delimitata.
Intanto, i componenti del Comitato del Borgo dello Stazzone chiede l’immediata rimozione dei massi mentre il consigliere comunale Alessandro Curreri e’ al lavoro per richiedere non solo interventi importanti nella zona ma anche per inserire anche lo Stazzone nell’area di competenza dell’Autorità portuale della Sicilia occidentale.



