È polemica a Palermo dopo lo stop al mercato dello Zen, il quartiere dove ogni giovedì si svolge il tradizionale mercato rionale. Nella giornata odierna, però, gli operatori commerciali non hanno potuto montare i gazebo destinati alla vendita.
Al centro della vicenda vi sarebbe un messaggio pubblicato sui social dalla famiglia di un soggetto già imputato per gravi reati nell’ambito dell’operazione Bivio. Nel messaggio sarebbe stato comunicato che non si sarebbero dovuti tenere i mercati, invitando inoltre a fare circolare l’avviso tra tutti gli interessati.
A denunciare quanto accaduto sono stati il deputato regionale Ismaele La Vardera e i consiglieri comunali Giulia Argiroffi e Ugo Forello. Secondo gli esponenti politici, si sarebbe trattato di una vera e propria imposizione “con metodo mafioso”, poi concretizzatasi nello stop al mercato dello Zen e nell’impossibilità per i commercianti di svolgere la propria attività.
La vicenda ha immediatamente acceso il dibattito politico e istituzionale a Palermo. Nella nota diffusa da La Vardera, Argiroffi e Forello viene evidenziata la gravità dell’episodio avvenuto allo Zen, quartiere dove il mercato del giovedì rappresenta un appuntamento abituale per residenti e commercianti.
Secondo quanto riportato, il messaggio diffuso sui social avrebbe avuto effetti concreti sul regolare svolgimento del mercato rionale. I rappresentanti politici hanno definito l’accaduto “incredibile” e fortemente preoccupante, parlando apertamente di intimidazioni ai danni degli operatori commerciali.
Sul caso dello stop al mercato dello Zen è intervenuto anche l’assessore alle Attività produttive del Comune di Palermo, Giuliano Forzinetti, che si è recato personalmente sul posto esprimendo “la più ferma condanna per quanto accaduto”.
L’assessore ha definito il quadro emerso “estremamente grave e preoccupante”, sottolineando che la situazione non può essere sottovalutata. Per questo motivo, d’intesa con il sindaco, il Comune trasmetterà una segnalazione alle autorità competenti affinché venga fatta piena luce sull’accaduto.
Nel corso della dichiarazione istituzionale è stato precisato che saranno verificati eventuali profili di responsabilità e tutte le circostanze che avrebbero impedito il regolare svolgimento del mercato rionale.
Forzinetti ha inoltre ribadito che nessuno può “ostacolare, intimidire o condizionare il libero esercizio dell’attività economica” in un quartiere che necessita di legalità, lavoro, presenza delle istituzioni e opportunità di sviluppo.
Il Comune di Palermo ha infine espresso vicinanza agli operatori commerciali coinvolti e alle loro famiglie. Intanto la vicenda dello stop al mercato dello Zen resta al centro dell’attenzione politica e istituzionale, mentre si attendono eventuali sviluppi dagli accertamenti delle autorità competenti.