Sarà un altro fine settimana senza l’attesa ordinanza di limitazione nella vendita di alcolici in centro storico.
La stretta annunciata non è ancora diventata operativa.
Nonostante le dichiarazioni pubbliche rese nei giorni scorsi dal sindaco Fabio Termine e gli annunci relativi a un’imminente ordinanza, il provvedimento non è stato ancora firmato e, di conseguenza, le nuove limitazioni non sono entrate in vigore.
L’amministrazione comunale aveva comunicato l’intenzione di introdurre misure più rigide soprattutto nel centro storico, dopo i recenti episodi di disordine e le segnalazioni legate alla movida notturna.
Tra i punti previsti figurano lo stop alla vendita di bevande alcoliche dopo le 21 dai distributori automatici, il divieto di vendita da asporto in bottiglie di vetro e lattine nelle ore serali e sanzioni fino a 500 euro per i trasgressori.
L’iniziativa era stata collegata anche agli esiti del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto Salvatore Caccamo, nel corso del quale si era discusso delle criticità registrate nelle aree della movida cittadina e nelle strade principali.
Secondo quanto annunciato dal Comune, l’ordinanza avrebbe dovuto riguardare un periodo iniziale di tre mesi e prevedere, in caso di reiterazione delle violazioni, anche la sospensione temporanea delle attività commerciali da uno a cinque giorni.
E’ stata adottata la relativa delibera di Giunta per l’applicazione delle sanzioni, atto propedeutico all’ordinanza, ma la firma di Fabio Termine sul provvedimento non ha ancora visto la luce.
Al momento, però, l’atto risulta ancora inspiegabilmente non emanato.
Un ritardo dettato non si capisce da quale precisa circostanza che è destinato ad alimentare il dibattito politico e cittadino sul tema della sicurezza urbana.