Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia mette un punto fermo sulla gara per la gestione dei rifiuti sanitari a rischio infettivo dell’Asp di Agrigento.
Con un’ordinanza cautelare depositata dopo la camera di consiglio dello scorso 10 febbraio, i giudici hanno respinto la domanda presentata dalla società U. S.r.l., confermando l’aggiudicazione del servizio in favore della controinteressata L.V.M. S.r.l.
La vicenda nasce dall’impugnazione degli atti di gara da parte della ditta ricorrente, che aveva contestato la legittimità dell’affidamento sostenendo l’esistenza di presunte “dichiarazioni false o fuorvianti” tali da configurare un grave illecito professionale a carico della società aggiudicataria.
In giudizio si sono costituite sia l’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento sia L.V.M. S.r.l., difesa dagli avvocati Girolamo Rubino, Massimiliano Valenza e Gaspare Tesè.
La controinteressata ha inoltre proposto ricorso incidentale, evidenziando a sua volta presunte irregolarità nelle dichiarazioni rese dalla stessa U. S.r.l.
Il Collegio ha però accolto integralmente le tesi difensive della società aggiudicataria.
In particolare, il Tar ha rilevato che l’Autorità Nazionale Anticorruzione aveva già esaminato in precedenza la posizione della L.V.M. S.r.l. nell’ambito di un’altra procedura selettiva, senza ravvisare condotte sanzionabili o elementi tali da incidere sulla sua affidabilità professionale.
I giudici hanno inoltre chiarito che, pur avendo la società richiamato formalmente il previgente Codice degli Appalti, le dichiarazioni rese risultano conformi, nella sostanza, alle previsioni del nuovo Decreto legislativo del 2023 e alla lex specialis della gara.
Alla luce di tali considerazioni, l’istanza cautelare è stata rigettata. Il Tribunale ha fissato l’udienza pubblica per la trattazione nel merito al 24 marzo 2026.
Fino a quella data, il servizio di smaltimento dei rifiuti sanitari a rischio infettivo dell’ASP di Agrigento resterà nelle mani dell’attuale aggiudicataria, consolidando – almeno in questa fase – la linea della trasparenza e della continuità amministrativa.