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I carabinieri del reparto territoriale di Gela hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un ventenne pregiudicato del luogo, ritenuto complice del giovane già fermato nell’agosto 2025 per il tentato omicidio di un uomo di 42 anni. I fatti risalgono al pomeriggio del 16 agosto 2025, in via XXIV Maggio, nei pressi della villa comunale di Gela.
L’identificazione del secondo indagato è avvenuta al termine di ulteriori attività investigative condotte dai carabinieri, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gela, che hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza sul suo coinvolgimento nell’agguato.
Secondo quanto emerso, il ventenne avrebbe avuto un ruolo attivo nell’azione, accompagnando e supportando l’esecutore materiale. In particolare, avrebbe attirato la vittima nel punto in cui si trovava nascosto il complice armato, per poi sostenere l’azione violenta.
All’epoca dei fatti, i due aggressori, entrambi con il volto coperto da caschi integrali, avevano raggiunto il quarantaduenne e, dopo una breve colluttazione, uno di loro aveva esploso cinque colpi di pistola, verosimilmente a tamburo, colpendo la vittima al fianco, al braccio e alla coscia e ferendola gravemente.
Il gip del Tribunale di Gela, accogliendo le richieste della Procura, ha disposto la custodia cautelare in carcere. Il giovane è stato condotto presso la casa circondariale di Gela, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.