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Comune di Sciacca

Terme di Sciacca chiuse da undici anni, oggi il sit-in (Video)

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A undici anni dalla chiusura delle Terme di Sciacca, cittadini e il Comitato patrimonio termale di Sciacca tornano davanti ai cancelli del complesso per un sit-in simbolico che richiama l’attenzione su una vicenda ancora irrisolta.

“È diventata quasi una tradizione per non far dimenticare questa data, il 6 marzo”, spiega Nino Porrello, presidente del Comitato patrimonio termale. L’iniziativa, sottolinea, serve a mantenere alta l’attenzione su una struttura che per la città rappresenta una risorsa storica ed economica. Due anni fa, ricorda, “circa 10.000 persone chiedevano a gran voce l’apertura del complesso termale di Sciacca”, ricordando il sit-in del 2024.

Il comitato guarda con attenzione alla prossima scadenza del 13 aprile, legata alla manifestazione di interesse per il rilancio delle terme. Nell’ultimo anno, osserva Porrello, “il presidente Schifani ha sicuramente preso in mano questa questione” e una delle novità è rappresentata dai “50 milioni di euro del Fondo Sviluppo e Coesione”. Tuttavia, resta la cautela: “Siamo fiduciosi, però, non privi di qualche preoccupazione per il tempo che passa, per il fatto che ancora non ci sono manifestazioni di interesse”. In caso contrario, avverte, “sicuramente sarà il momento di cambiare strada”.

Tra le preoccupazioni c’è anche la tutela del patrimonio termale. Pietro Mistretta richiama i rischi legati allo stato di abbandono delle strutture: “Il rischio è molto alto perché evidentemente una struttura come questa chiusa porta alle volte anche ragazzi ma anche adulti a entrare all’interno della struttura”. Per questo, aggiunge, l’obiettivo deve essere non solo riaprire ma anche garantire che gli interventi realizzati siano poi realmente utilizzati.

Alla mobilitazione civica si aggiunge anche la voce dei cittadini. “Io mi sento di rappresentare ogni cittadino e la forza di poter dire riapriamo questa porta deriva dalla città”, afferma Pippo Graffeo, ricordando la grande partecipazione popolare che negli anni ha accompagnato le iniziative per la riapertura.

Sul tema interviene anche il capogruppo del Partito democratico all’Ars, Michele Catanzaro, che parla di “una ferita aperta e di una lunga scia di promesse mancate” a undici anni dalla chiusura delle terme di Sciacca e di Acireale.

Catanzaro sottolinea come “nove degli undici anni trascorsi ricadono sotto governi regionali di centrodestra”, indicando responsabilità dell’ex presidente della Regione Nello Musumeci e dell’attuale governatore Renato Schifani. Quest’ultimo, afferma, “pur dichiarando impegno e redigendo bandi, tra continui rinvii non è ancora riuscito a trasformare gli annunci in un vero rilancio del turismo termale”.

Secondo Catanzaro, Sciacca e Acireale meritano “risposte chiare, tempi certi e un progetto credibile” che restituisca alle terme il loro ruolo di volano economico per i territori e per l’intera Sicilia.

Cristian Ruvanzeri
Cristian Ruvanzeri
Giornalista pubblicista. Ha iniziato a collaborare con la redazione di Risoluto nel 2022, a soli 18 anni. Si occupa principalmente di cronaca e spettacolo, approfondendo temi di attualità con uno sguardo fresco e diretto.

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