Tra i ruderi di Montevago celebrati i primi due matrimoni

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Celebrati i primi due matrimoni tra i ruderi del terremoto di Montevago. Rinato due anni fa grazie a un progetto di restauro che lo ha portato al suo antico splendore, il Baglio Ingoglia, dopo aver ospitato diversi eventi culturali, diventa adesso location anche per le nozze. Ieri si sono sposati Cristian Donato e Aurora Giambalvo, oggi Giuseppe Tumminello e Valentina Barbera.

“Siamo molto contenti – ha detto il sindaco Margherita La Rocca Ruvolo – di aver ospitato i primi due matrimoni nel Baglio Ingoglia. A due anni dall’inaugurazione del vecchio baglio non possiamo che esprimere soddisfazione per le numerose iniziative culturali che al suo interno sono state organizzate. Non ci aspettavamo che la struttura venisse richiesta anche per dei matrimoni, ma così è stato e siamo molto felici di aver concesso questa opportunità ai giovani sposini che l’hanno scelta per coronare il loro sogno d’amore. Segno evidente che, insieme all’amministrazione comunale, anche i cittadini credono che la rinascita di Montevago possa passare anche dal recupero, dalla valorizzazione e dal riutilizzo a fini culturali e turistici dei luoghi del vecchio centro distrutto dal sisma del ’68. Stiamo guardando questi luoghi con gli occhi dell’amore. Un messaggio significativo che arriva mentre proseguono le celebrazioni del 50° anniversario del terremoto del Belìce”.

Antica residenza del Cavaliere Calogero Ingoglia che la ereditò dal padre, la costruzione fu realizzata tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900, subendo nel tempo diversi ampliamenti e ristrutturazioni. Si trova tra i ruderi della vecchia Montevago, vicino alla vecchia chiesa Madre, e nel 1962 fu utilizzato come set cinematografico per alcune scene del film “La smania addosso” del regista Marcello Andrei con un cast composto da attori di fama internazionale: Gérard Blain, Annette Stroyberg, Vittorio Gassman, Lando Buzzanca, Gino Cervi per citare alcuni nomi. Nel 1968 la struttura fu danneggiata dal terremoto, nel 2016, dopo la ristrutturazione, è tornata al suo antico splendore. “Il Baglio Ingoglia – si legge nei pannelli descrittivi – si presenta costituito da tutti gli elementi tradizionalmente appartenenti alla tipologia costruttiva a cui è iscritto: si riconoscono il cortile centrale, che era anche giardino ed orto, come le stanze di rappresentanza, che erano il salottino e le camere da letto”.