Cronaca / Attualità

Salemi, truffa del finto Carabiniere: individuato e denunciato il presunto autore

Ancora un tentativo di truffa ai danni di un anziano con la tecnica del “finto Carabiniere”, ma questa volta il raggiro è stato in gran parte sventato grazie alla prontezza della vittima e al tempestivo intervento dei militari dell’Arma.
I Carabinieri della Stazione di Salemi hanno denunciato un 42enne originario della Puglia, ritenuto responsabile di truffa aggravata nei confronti di un 78enne del posto.

L’uomo avrebbe ricevuto un sms che segnalava presunti movimenti sospetti sul proprio conto bancario. Poco dopo è stato contattato telefonicamente da un sedicente Maresciallo dei Carabinieri che lo avvisava di una truffa in corso ai suoi danni, prospettando il rischio di perdere tutti i risparmi.
Il falso militare, che era riuscito a clonare il numero telefonico di una caserma rendendo la chiamata più credibile, invitava l’anziano a trasferire immediatamente il denaro su un conto “sicuro” indicato dallo stesso interlocutore, rassicurandolo che le somme sarebbero poi state restituite tramite assegno circolare.
Convinto dalla messinscena, il 78enne ha effettuato un primo bonifico urgente di 19.500 euro. Quando però è arrivata la richiesta di un secondo trasferimento di 35.000 euro, l’uomo ha iniziato a sospettare dell’inganno. Senza interrompere la conversazione telefonica, si è recato presso il Comando Stazione Carabinieri di Salemi, dove ha scoperto di essere vittima di una truffa e ha denunciato l’accaduto ai veri militari dell’Arma.
Immediate le indagini, che hanno consentito di bloccare le transazioni già avviate, identificare il presunto responsabile e deferirlo all’Autorità Giudiziaria competente. È stato inoltre disposto il sequestro del conto corrente utilizzato per il raggiro, così da permettere la restituzione al legittimo titolare di buona parte delle somme sottratte.
L’attenzione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Trapani e delle Forze di Polizia resta alta nella prevenzione e repressione di un fenomeno odioso che colpisce in particolare le fasce più deboli della popolazione.
Le forze dell’ordine ricordano di diffidare sempre da chi, qualificandosi come appartenente alle istituzioni o a enti pubblici, richiede denaro o informazioni personali. Nessun operatore autorizzato chiede pagamenti in contanti o preziosi a domicilio. In caso di dubbi o situazioni sospette è fondamentale rivolgersi immediatamente al più vicino presidio di polizia o contattare il Numero Unico di Emergenza 112

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