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Comune di Sciacca

Sciacca, più videosorveglianza in città con nuovi impianti (Video)

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Le telecamere sono ormai una presenza costante nei centri storici. Un fenomeno che solleva interrogativi non solo sul piano della sicurezza, ma anche su quello dei diritti. L’argomento, di particolare attualità, è stato sviluppato questa mattina al teatro Samona’ in occasione di un incontro su “videosorveglianza  urbana, tra device e foto trappole”. “Tutti i centri storici sono pieni di telecamere private che puntano sulle strade”, osserva Stefano Manzelli, esperto di sicurezza urbana integrata, tra i relatori a Sciacca. “Capisco l’esigenza del privato, ma facciamoci una domanda: siamo sicuri che chi passa per quelle strade prima o poi non rivendica il diritto a non essere osservato?”.

Il confine tra controllo e tutela della privacy resta delicato. Secondo Manzelli, il nodo centrale non è solo tecnologico ma culturale: “Oltre all’operatività c’è la data governance, cioè la necessità di creare un perimetro all’interno del quale le pubbliche amministrazioni come anche i privati possono mettere le loro telecamere”. 

Nel frattempo, a Sciacca, la videosorveglianza pubblica continua a crescere. Il comandante facente funzioni  della polizia municipale, Salvino Navarra, annuncia nuovi interventi: “Attualmente le telecamere sono 27. Al più presto metteremo 3 telecamere nella discesa Campidoglio”. L’attivazione è prevista “entro febbraio”, mentre il Comune è in attesa di un finanziamento ministeriale che “prevede 25 telecamere”.

Navarra rivendica i risultati ottenuti: “Con le telecamere che abbiamo montato sono stati risolti parecchi casi di reati penali”. I sistemi sono stati utilizzati anche “per il discorso dei rifiuti e per il danneggiamento di alcune strutture o di alcuni beni comunali”. L’iniziativa di oggi è stata organizzata dal Comune di Sciacca.

Cristian Ruvanzeri
Cristian Ruvanzeri
Giornalista pubblicista

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