Alla scoperta di Sciacca e Sambuca, ecco il programma completo de “Le vie dei Tesori”

Si svolgerà in tre weekend, dal 13 al 29 settembre, a Sciacca e Sambuca il festival “Le vie dei Tesori”, l’evento culturale in cui si valorizzano le bellezze storiche dei siti interessati. Il festival, nato a Palermo, quest’anno si allarga a quindici centri di tutta la Sicilia tra cui Sciacca e Sambuca. È patrocinato dal Senato, dalla Camera e dal ministero dei Beni culturali e quest’anno è dedicato al compianto assessore Sebastiano Tusa.

A Sciacca il festival è promosso dal comune, che ne sta curando la logistica, e per l’occasione sarà possibile visitare 12 luoghi: lasciandosi trascinare dal profumo degli aranci amari si scopre che c’è un palazzo nobiliare con tanto di giardino segreto, con cavità sotterranee e una “stanza dello scirocco” dove i nobili abitanti di Palazzo Lazzarini cercavano un po’ di frescura. Ma per rintracciare la storia di Sciacca bisogna andare indietro e indietro: fino ai Normanni a cui si deve la chiesa più antica della città, l’austera San Nicolò La Latina; di due secoli più tardi è invece il Castello dei nobili Peralta, i signori di Sciacca che, passato di eredità in eredità, fu al centro della famosa contesa tra i de Luna e (catalani) e i Perollo (normanni). La versione romantica racconta l’amore segreto di Giovanni Perollo per la nobile Margherita, la versione storica scontri per interessi politici ed economici. Fatto sta che il castello è sull’ex cinta muraria e se ne scoprono a fatica i resti. Per la chiesa di Santa Margherita si rincorre la leggenda che il pavimento venisse lavato con il Moscato per farlo brillare: lo raccontano gli anziani, fatto sta che la geometrica ha un bellissimo portale attribuito al Laurana. Sotto Carlo V, Sciacca divenne preda ambita per i suoi depositi di granaglie: a quel periodo risalgono le Grotte del Caricatore (appunto) e la torre campanaria (un parallelepipedo perfetto) che la difendeva dai Turchi: da quassù si vede tutta la città. Alla Casa Comunale – che di per sé è già bellissima visto che è un ex convento seicentesco dei Gesuiti – sarà trasformata la Sala Blasco in una pinacoteca, per ospitare le opere che nel corso degli anni sono state donate al Comune e che di solito sono negli uffici (e quindi non fruibili dal pubblico). Tra le altre, “Novecento. La collezione del Come”, a cura di Anthony Francesco Bentivegna, opere di Franco Accursio Gulino, Rosario Bruno e Giuseppe Montalbano e molti altri. Al Museo Scaglione è invece visitabile una retrospettiva su Vincenzo Nucci. Al Castello Incantato sarà esposta la “chiave dell’incanto”, una scultura lignea “erotica” che Filippo Bentivegna usava come tramite ogni volta che incontrava una bella donna.

<<Sciacca è veramente piena di siti del tutto sconosciuti che così saliranno alla ribalta – dice il vicesindaco Gisella Mondino -; apriamo la chiesa di santa Margherita, di solito inaccessibile, che è straordinaria; e al Comune, esporremo tutte le opere che negli anni sono state donate dagli artisti>>. <<Sciacca sarà un debutto, ma è anche una sicurezza – interviene il vicepresidente de Le Vie dei Tesori, Marcello Barbaro -; e abbiamo trovato ragazzi entusiasti. Siamo alla prima edizione, ma già ci segnalano luoghi da inserire il prossimo anno>>.

A Sambuca, i luoghi visitabili saranno 13: il viaggio inizia dalla Chiesa Madre che soltanto da pochi mesi è stata restituita alla città, dopo essere stata per cinquant’anni – dal terremoto del Belice – il simbolo di una ricostruzione incompiuta. Dalla sua rocca, guarda al paese; in origine era una piccola cappella, nel 1642 fu ricostruita grazie al contributo della marchesa Donna Giulia Baldi Centellis. Completata nel 1651, ha un campanile ricavato da un’antica torre saracena di difesa. Sarà una scoperta invece la commovente Madonna dell’Udienza di Antonello Gagini, rimasta nascosta per tanti anni nell’intercapedine di un forno delle cucine della torre di Cellaro; fu trovata da un contadino nel 1575, durante un’epidemia di peste e, racconta la leggenda, da quel momento gli ammalati guarirono per prodigio: oggi è alla chiesa del Carmine. Poco lontano, a Santa Caterina, sembrerà di sentire il profumo delle “minne di vergini” che una suora creò per il matrimonio del marchese mecenate, don Pietro Beccadelli. E soltanto per Le Vie dei Tesori, sarà possibile salire una particolare scala elicoidale (di solito chiusa) che conduce a una terrazza e da lì, al coro che sovrasta la chiesa del Purgatorio, che oggi ospita il MUDIA, il museo di arte sacra. Da non perdere due case private: Palazzo Panitteri e casa Amodeo, che in effetti è piuttosto un piccolo complesso di abitazioni collegate da spazi verdi; il Teatro L’Idea che è un piccologioiello con sala all’italiana; la pinacoteca Gianbecchina, lascito del pittore che preferì sempre dipingere il mondo contadino; e la Biblioteca Navarriana, aperta dalla Banca Sicana che ha costruito un focus documentario su Emanuele Navarro della Miraglia, scrittore sambucese, considerato uno dei maestri del Verismo. Il 21 e il 28 settembre, inoltre, sarà possibili effettuare due visite guidate con degustazione di vini Planeta presso il palazzo dei baroni di Santa Cecilia – articolato ingranaggio di memorabilità, ricordi, lettere, costumi, uniformi – e l’affascinante Ulmo, il baglio cinquecentesco che guarda ad un fortino arabo semisommerso dalle acque del lago Arancio e che fu la prima sede delle cantine Planeta.

<<Abbiamo inseguito Le Vie dei Tesori fino a quando non ci hanno detto di sì e siamo riusciti ad inserirci nel programma – sottolineano il sindaco Leonardo Ciaccio e l’assessore alla cultura e vicesindaco Giuseppe Cacioppo – Sambuca sarà una scoperta per tutti, anche per i sambucesi: siamo sicuri che chi verrà in visita, si meraviglierà della bellezza del borgo. E magari deciderà anche di restare>>. <<Sambuca è un gioiello, io qui mi sento una cittadina – interviene Laura Anello, presidente de Le Vie dei Tesori – quest’anno il festival, che si basa soltanto sulle nostre gambe e sulla collaborazione dei comuni, punta anche ad un confronto tra le città più rodate e i borghi, per trasformare sul serio la Sicilia in un enorme museo diffuso>>.

Un altro dei must de Le Vie dei Tesori sono le passeggiate guidate da esperti, storici, botanici, giornalisti, alla scoperta della città. A Sciacca se ne organizzeranno tre, tutte già prenotabili sul sito www.leviedeitesori.it. La prima, il 15 settembre, condurrà alla scoperta di Monte Kronio dove è ancora visibile la grotta di un eremita e le famose grotte (uniche al mondo) con un ‘umidità del cento per cento. Un secondo percorso, organizzato per domenica 22 settembre, ricondurrà all’antico quartiere ebraico e alla Giudecca, fino alla sinagoga dove si verrà accolti dall’attuale proprietario. Si chiude con una terza passeggiata, 29 settembre, che invece permetterà di rivivere i fasti della Sciacca dei nobili signori. Che erano tanti e punteggiavano con i loro sontuosi palazzi, l’intera città. A Sambuca la passeggiata sarà condotta da Antonella Di Giovanna, domenica 29 settembre, e permetterà di “capire” un borgo giallo intenso incastonato tra i Monti Genuardo, il sito archeologico di Adranone e la valle intorno al Lago Arancio. Durante la passeggiata si scoprirà la sua anima antica fatta di vicoli saraceni, palazzi nobiliari e altoborghesi. Due speciali visite, guidate in luoghi di grande fascino, sono previste per sabato 21 settembre alle 19 all’Ulmo e sabato 28 a Palazzo Planeta, e si chiuderanno con una degustazione di vini Planeta. Anche queste prenotabili sul sito www.leviedeitesori.it.

Per partecipare al festival basta acquisire il coupon per l’ingresso con visita guidata sul sito www.leviedeitesori.it e presentarsi sul luogo. Un coupon da 12 euro è valido per 10 visite, da 6 euro per 4 visite e da 2.50 euro è valido per un singolo ingresso. A tutti coloro che acquisiranno i coupon sul sito verrà inviata per mail una pagina dotata di un codice QR da stampare (o salvare sullo smartphone) e mostrare all’ingresso dei luoghi. Sul posto, solo i ticket da 2.50 euro. Le scuole o i gruppi possono scrivere all’indirizzo mail prenotazioni@leviedeitesori.it.

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