Assegnati dall’Auser Ribera i premi “Giuseppe Ganduscio, una vita per la pace.

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Sono stati assegnati a Ribera i riconoscimenti del “Premio nazionale di poesia “Giuseppe Ganduscio, una vita per la pace” bandito dall’associazione di volontariato “Auser Ribera”. La giuria, formata dai docenti Sino Guarisco, Silvana Vassallo ed Enza Indelicato, ha assegnato il premio, unico della sezione poesia in dialetto a tema libero, al poeta licatese Lorenzo Peritore per la poesia “A fidi”. Al poeta di origini palermitane, che vive a Roma, Pietro Catalano, è andato il primo premio, unico nella sezione poesie in lingua italiana a tema libero, per la poesia “I bambini di Aleppo”.

Il premio, che quest’anno ha toccato l’ottava edizione, prevedeva per la prima volta anche l’assegnazione, a cura del direttivo dell’Auser Ribera guidata dalla professoressa Giovanna Valenti, di riconoscimenti speciali da conferire a personalità che si sono particolarmente distinte nel campo della musica classica o popolare, della letteratura e dell’impegno sociale e per la creazione di un mondo di pace.

Lidia Fortunato, cantante folk riberese è andato il premio per la musica, a Ester Rizzo, autrice licatese tra l’altro del libro “Camicette bianche, oltre l’8 marzo”, è andato il premio per la letteratura, a padre Emanuele Casola, per anni parroco della parrocchia di san Francesco di Assisi di Ribera, trasferito nei giorni scorsi a Cianciana, è andato il premio per l’impegno sociale.

La cerimonia di consegna dei riconoscimenti è stata fissata per il prossimo 14 dicembre pomeriggio nella sede sociale dell’Auser Ribera di corso Regina Margherita 266. Il premio è stato indetto per far conoscere la figura e le opere del pacifista riberese Giuseppe Ganduscio al quale si devono alcuni brani musicali portati al successo dalla “cantatrice del Sud”, la licatese Rosa Balistreri.

 Nelle foto il pacifista riberese Giuseppe Ganduscio