Casa Sanremo Writers, la scrittrice Lidia Sparacino tra i dieci finalisti con un libro ambientato a Sciacca

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Foto della scrittrice e copertina del libro

Lidia Daniela Sparacino, scrittrice esordiente vicentina di origini saccensi, è tra le dieci finaliste del noto concorso Casa Sanremo Writers, con il libro “Terranova”, una narrativa storica del primo Novecento ambientato a Sciacca.

Si tratta di uno scritto drammatico, sentimentale ispirato alle vite degli antenati della giovane scrittrice, che parla dell’importanza dell’onore, della situazione delle donne di un tempo, di violenza ma anche di rinascita; i segreti di una famiglia nascosti da un muro di omertà, patriarcato e onore.

Il verdetto sarà svelato il 5 febbraio al Palafiori di Sanremo, alla presenza di tutti i finalisti.

“Terranova” è già vincitore del premio speciale “Giacomo Massarotto” edizione 2020,  per la categoria romanzi inediti del Premio letterario Giorgione Prunola, della città di Castel Franco Veneto e a luglio 2021 è stato pubblicato da Panda Edizioni.

È un testo scritto con tanto sentimento, perché s’ispira alla vita dei miei antenati, – ha dichiarato Lidia Daniela Sparacino – e in particolare dei miei nonni. Ho sentito nel cuore di dover scrivere questa storia per dare in qualche modo pace e rivalsa alle anime a me connesse. La mia prefazione – continua – infatti afferma: “Sono il risultato di quello che è stato. È inciso nel mio essere, perché io sono il frutto delle memorie dei miei avi, degli avvenimenti incompiuti, delle lacrime perdute. Ho percorso le mie radici ricercando la verità, sentivo di avere un debito con le anime a me legate, e nel turbinio delle emozioni che si ripercuotono oltre il tempo spero che narrare questa storia possa aiutare loro a scorgere la più profonda pace del cielo“.

Di seguito la trama:

Sicilia 1933-1974. “Sentivo di dover portare a compimento un disegno che parlava di verità nascoste, che era iniziato da nonno Emanuele, era passato attraverso mamma ed era giunto a me, instillato nelle mie inconsapevoli memorie e consegnato in aria senza spiegazioni. Dovevo chiudere quel cerchio, dovevo conoscere quello che era accaduto a mia madre per rendere pace a tutte le anime a noi connesse. Dovevo capire perché avendo una famiglia del genere ero stata rinchiusa fin dalla nascita in un istituto per orfani, io che orfana non ero.