In mostra le tele di un alunno con disturbo dello spettro autistico, domani l’inaugurazione

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“Io sono… Disturbo dello spettro autistico: lavoro di rete e arteterapia”. È il titolo di una mostra di pittura e di un momento di riflessione che ha al centro l’esperienza maturata all’interno di una scuola per l’infanzia di Sciacca tra un bambino e la sua insegnante di sostegno, la psicoterapeuta Laura Rosa Gulino. L’iniziativa è promossa dall’Assessorato alla Cultura e dalla Biblioteca Storica Aurelio Cassar, dall’Azienda Provinciale Sanitaria di Agrigento e dall’Associazione Culturale Nova, nell’ambito degli eventi di “Sciacca Città che legge”.  

La mostra sarà inaugurata domani pomeriggio, sabato 18 settembre 2021, alle ore 17, nei locali della biblioteca comunale Aurelio Cassar, nel complesso monumentale Sant’Anna di piazzetta Lazzarini.  

A precedere la visita all’esposizione delle opere su tela e su carta del bambino (una è stata utilizzata per la locandina dell’evento), ci sarà un breve momento di riflessione con gli interventi del sindaco Francesca Valenti, dell’assessore alla Cultura Gisella Mondino, del dirigente del I Settore del Comune di Sciacca Michele Todaro, del dirigente scolastico Anna Maria Conti, della sociologa Aurelia La Bella, della psicologa Renata Agnello. Interventi, infine, della psicoterapeuta e docente di sostegno Laura Rosa Gulino e dello storico e critico d’arte Anthony Francesco Bentivegna che hanno curato l’evento e l’allestimento della mostra. A moderare l’incontro sarà Raimondo Moncada.


“Ho sentito il bisogno – dice Laura Rosa Gulino – di dar voce alla forza di un ‘non verbale’ che grida e forse a ciò che non sempre riusciamo ad ascoltare. Questo piccolo autore rappresenta tutti quei bambini eccezionali che emergono dal peso schiacciante di una diagnosi che a volte copre la luce delle infinite potenzialità che li caratterizzano”.

“Forma e colore diventano per lui – aggiunge Anthony Francesco Bentivegna – un’unità da sovrapporre, graffiare, alterare, coagulare, diluire, tempestare. Emerge da tali composizioni il personale mondo dell’autore, da esplorare in solitudine, contemplando con curioso interesse la natura e i suoi fenomeni”.

“È l’esperienza straordinaria – dicono il sindaco Valenti e l’assessore Mondino – di un bambino e della sua insegnante di sostegno, figlia di un grande artista della nostra città, che assieme sono riusciti a trovare una strada, quella creativa, e una sintonia, quella umana, che hanno consentito di abbattere ogni limite e ogni pregiudizio e a fare scuola”.  

La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 30 settembre e potrà essere visitata da lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 13.