La Regione investe 13 milioni di euro per la creazione del nuovo museo dell’Etna

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Un nuovo museo a Catania, dedicato all’Etna, il più grande vulcano attivo in Europa, patrimonio dell’Unesco.
È il progetto presentato oggi in conferenza stampa dal presidente della Regione Siciliana, Nello Musumesi e il sindaco di Catania Salvo Pogliese. Sono stati investiti 13 milioni di euro dal governo regionale per la realizzazione del Museo che sorgerà nella sede dell’ex ospedale Vittorio Emanuele II di Catania. L’ intera area circostante verrà riqualificata e sarà creato un Polo museale e culturale nel complesso San Marco, primo nucleo ottocentesco del nosocomio. L’edificio San Marco, oltre al museo dell’Etna, ospiterà anche una galleria di mostre di arte Temporanea, i laboratori dell’Accademia di belle arti, spazi per studenti e la città, uffici, oltre a luoghi d’incontro culturale e di socializzazione.
“L’ idea di realizzare un grande museo dedicato al vulcano – ha detto il presidente Musumesi – rientra nella programmazione di nuovi spazi museali della Regione Siciliana. Abbiamo deciso di ospitarlo, d’accordo con il Comune di Catania, nel luogo che ci sembrava più adatto non solo dal punto di vista architettonico ma anche filologico, perché lambito dalla colata lavica del 1669: l’ex ospedale Vittorio Emanuele II. La struttura, dismessa da un anno, sarebbe potuta diventare un luogo di degrado e, invece, abbiamo subito deciso di destinarlo a spazio culturale e luogo di aggregazione per visitatori e per la città. A questo obiettivo – ha aggiunto – abbiamo lavorato con l’assessore comunale all’Urbanistica, Enrico Trantino, con la commissione consiliare Urbanistica, con i nostri tecnici del Genio civile e con l’assessorato regionale i Beni culturali, guidato da Alberto Samonà”.
Il Museo dell’Etna si comporrà di sei sezioni espositive che faranno conoscere al visitatore la” Muntagna” dal punto di vista scientifico, mitologico, artistico e antropologico.
Entro la fine del mese di luglio sarà conclusa la fase progettuale per poi passare a quella esecutiva, in autunno. Si prevede che i lavori inizieranno nella primavera 2022.

Lorella Rizzuto