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Luglio 1963: Pietro Germi gira a Sciacca “Sedotta e abbandonata”, simbolo di cultura popolare e discendenza artistica

Il mese di luglio è, per la storia di Sciacca, particolarmente significativo. Fu nelle settimane del mese più caldo dell’estate di 55 anni fa che Pietro Germi e la sua troupe girarono “Sedotta e abbandonata”, il film che confermò la stella di Stefania Sandrelli come attrice emergente del cinema italiano. In quella città che visse con trepidazione e curiosità quei giorni concitati e appassionati, le location prescelte per le riprese furono meta di pellegrinaggio di indigeni e visitatori. Si stava scrivendo un pezzo di storia, grazie ad un film in cui abbondarono le comparse locali, consentendo ai discendenti e alle successive generazioni di apprezzare scorci di umanità e quelli di una città profondamente cambiata ma sempre coinvolgente. Attorno al cinema di Pietro Germi c’è una cultura popolare che si è arricchita di idee e di rievocazioni, a partire dall’associazione culturale “Pietro Germi”, che il saccense Vincenzo Raso ha voluto istituire in memoria di un grande regista e dell’eredità artistica lasciata in questa città. Un anniversario, i 55 anni delle riprese di Sedotta e abbandonata, che purtroppo i soliti idioti hanno rovinato, danneggiando ancora una volta la statua in resina di Pietro Germi, quella seduta in piazza Gerardo Noceto.

Nel link sottostante, un racconto pubblicato negli anni scorsi sul sito malgradotuttoweb.it dedicato proprio a quei giorni di luglio del 1963.

Sciacca, quella calda estate del 1963 con Germi e la Sandrelli

 

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