Programmate in Sicilia sei mostre da vedere nel mese di maggio

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In attesa della conquista della zona gialla in Sicilia e delle riaperture dei luoghi d’arte e cultura, artisti e istituzioni locali non sono rimasti con le mani in mano. Confidando nell’efficacia della campagna vaccinale in corso e nella ripresa della normalità, sono state già programmate un elenco di mostre da visitare, nel secondo weekend di maggio. L’ elenco presentato segue l’ordine delle possibili aperture.
-Ad Aci Castello, in una camera d’albergo posta al primo piano del Four Points by Sheraton sarà allestita la Suite of Love, una mostra dedicata alle fotografie che celebrano l’universo femminile e i fiori, dell’artista giapponese Nobuyoshi Araki.

-Alla galleria Lo Magno Contemporary di Modica verranno esposte le opere dell’artista Giovanni Viola(Modica, 1981): “La ferita della carne e la resurrezione”, due olii su tavola dedicati a “L’incredulità di San Tommaso” e la “Cena in Emmaus” del Caravaggio e un terzo al “Ritratto d’uomo Trivulzio” di Antonello da Messina.

-Una collocazione insolita, tutta da scoprire, vedrà a Noto l’esposizione delle opere di 16 artisti principalmente, i quali in maniera diversa si interrogheranno sull’essenza profonda del Mediterraneo. Una mostra nata per volontà dell’Onlus Mediterraneo Sicilia Europa che prevederà anche, nel Museo del Mare di Noto, la proiezione di due video che documenteranno il lavoro della Guardia Costiera italiana.

-A Palermo, nella RizzutoGallery, l’artista Lucio Pozzi(Milano, 1935) presenterà la sua ultima produzione dal titolo Folla. Olio e acrilico su tela con una predilezione per i temi come l’affollamento o la dispersione, piuttosto che una cifra stilistica predefinita.

-A Palazzolo Acreide, al San Sebastiano Contemporary, Casa Bramante, si terrà una bi-personale sul tema del rapporto tra uomo e natura. Le tele dell’artista siciliano Giuseppe Bombaci e l’ installazione multimediale della finlandese Riikka Vainio saranno esposte su due piani differenti, rispettivamente negli spazi IUSU (piano terra) e SUSU (piano superiore) a simboleggiare la dicotomia tra il soggetto e l’ambiente in cui vive.

-Il tema della mostra, che si terrà nella Biblioteca siculo-araba di Palazzo Ciampoli a Taormina, sarà il rapporto tra arte e scrittura. A cura del direttore della Fondazione Orestiadi, Enzo Fiammetta, la mostra prevede un fitto corollario di opere. Tra le altre si potranno ammirare le installazioni di Stalker e De Luca, “Le cancellature” di Emilio Isgrò, “I quadri magici” di Alighiero Boetti, i segni arcaici delle ceramiche di Carla Accardi e Arnaldo Pomodoro nonché le opere del tunisino Nja Madaoui, uno dei più grandi calligrafi del Maghreb, affiancate a quelle dell’algerino Hakim Abbaci.  Interessanti le scritture di Emilio Angelini, Alfredo Romano, Alfonso Leto così come il “Tappeto mediterraneo” dell’albanese Jonida Xherri, una scrittura collettiva sulla traversata dei migranti che spesso trovano la morte pur di raggiungere le coste siciliane.

Lorella Rizzuto