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Raimondo Moncada racconta suo padre nel libro “Il partigiano bambino”

Si chiama “Il partigiano bambino”, l’ultimo libro di Raimondo Moncada, edito da Ad Est, un “debito”, un “tributo” come lo definisce lo stesso autore, al proprio padre, Gildo Moncada. 

Una storia mai raccontata. La storia di un ragazzino che dalla sua tranquilla Sicilia si ritrova in Umbria durante la seconda guerra mondiale e sceglie di salire in montagna per dare il proprio contributo alla Resistenza, alla lotta per la liberazione dell’Italia dal nazifascismo, rientrando a casa mutilato. Il libro è stato presentato in prima nazionale ieri  a Vignola, in provincia di Modena, nel circolo La Ribalta. Seguiranno altre presentazioni: l’1 aprile al circolo Dock61 di Ravenna, il 7 aprile a Licata (Sala “Rosa Balistreri”); l’8 aprile ad Agrigento, città di natale di Gildo Moncada, (centro culturale “Pasolini”); il 21 aprile a Ribera (Biblioteca comunale). Altre presentazioni programmate: Reggio Emilia, Brisighella (Ravenna), Cogoleto (Genova), Caltabellotta.
Il libro, fresco di stampa dalla casa editrice indipendente, si apre con la prefazione dello scrittore Giulio Cavalli e una nota di Gaetano Alessi.

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