Aperta inchiesta per decesso di un sessantenne dopo intervento al femore, indagati quattordici medici

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MLino Quattrocchi, un uomo di 60 anni, di Caltanissetta, è morto cinque mesi dopo un intervento per la frattura del femore all’ospedale di Licata. L’uomo è deceduto all’ospedale di Gela, ma il primo intervento al femore lo aveva eseguito al San Giacomo di Altopasso di Licata. Poi il trasferimento al Barone Lombardo di Canicattì e infine, al nosocomio di Gela dove oggi pomeriggio è stata eseguita l’autopsia affidata al medico legale Giuseppe Ragazzi.

Il pm della Procura di Agrigento, Cecilia Baravelli, ha iscritto quattordici medici dei vari reparti dei vari ospedali nei quali l’uomo è stato ricoverato in queste settimane, nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo.

L’uomo avrebbe accusato un’infezione che – secondo l’esposto dei familiari – sarebbe stata trascurata e sarebbe, comunque, la conseguenza di alcuni errori nel trattamento sanitario.