La crisi idrica continua a pesare sul tessuto economico della provincia di Agrigento.
A lanciare l’allarme è la Cna Territoriale di Agrigento, che raccoglie il malcontento di numerose attività produttive alle prese con difficoltà nell’approvvigionamento dell’acqua e con conseguenze sempre più rilevanti sulla propria operatività.
Secondo l’associazione di categoria, la situazione appare ancora più difficile da comprendere alla luce delle abbondanti precipitazioni registrate durante la stagione invernale.
Nonostante ciò, imprese e cittadini continuano a fare i conti con una carenza che incide direttamente sulle attività che necessitano di risorse idriche per portare avanti i propri processi produttivi.
Il presidente provinciale della Cna, Francesco Di Natale, insieme al segretario Claudio Spoto, ha accolto positivamente l’annunciato incremento delle erogazioni previsto per il mese in corso, sottolineando però la necessità di interventi strutturali e non limitati a soluzioni temporanee. Secondo la Confederazione, il rischio è che le difficoltà si ripresentino nei prossimi mesi, aggravando ulteriormente la situazione delle imprese già provate dalla crisi.
Alcune aziende, infatti, avrebbero già ridotto le giornate lavorative, con ripercussioni sia sui bilanci sia sui livelli occupazionali.
Particolarmente critica, secondo la Cna, sarebbe la situazione nel capoluogo. Lillo Abbate, presidente della Cna di Agrigento e rappresentante del settore tintolavanderie, denuncia tempi troppo lunghi tra la richiesta di rifornimento e l’arrivo delle autobotti.
In diversi casi, riferisce l’associazione, le attività economiche avrebbero atteso anche oltre una settimana senza ricevere il servizio richiesto, trovandosi costrette a interrompere il lavoro, rinunciare a commesse o limitare l’accoglienza dei clienti.
La CNA chiede quindi un intervento deciso da parte degli enti competenti per affrontare in maniera definitiva una problematica che continua a creare disagi alle imprese e alla popolazione. L’associazione annuncia inoltre che seguirà con attenzione l’evoluzione della vicenda e si riserva di valutare ulteriori iniziative a tutela delle aziende associate e dell’intero sistema economico locale.