Inchiesta “Duty Free”, annullato il licenziamento di un funzionario dell’Agenzia delle Entrate

2372

Contestazione tardiva. Così il giudice del Lavoro ha annullato il licenziamento di Vincenzo Tascarella, il funzionario arrestato nell’operazione “Duty Free” per un giro di tangenti, in cambio di favori e annullamenti di sanzioni tributarie. Per un vizio di forma, così il giudice ha fatto saltare il provvedimento che licenziava dall’ente il dipendente e condannato allo stesso tempo , l’Agenzia al reintegro nel posto di lavoro e “risarcirgli il danno versandogli la retribuzione dal giorno del licenziamento, oltre ai contributi previdenziali e assistenziali”
La contestazione disciplinare è stata fatta tardivamente rispetto al termine perentorio previsto dalla legge dei 40 giorni, ossia con 24 ore di ritardo l’Agenzia delle Entrate ha notificato gli addebiti al suo funzionario  Il magistrato ha accolto uno dei motivi del ricorso dei difensori, gli avvocati Sonia Vella e Lorenzo Infantino. 

Tascarella,  è accusato di corruzione, falso e abuso di ufficio. Secondo la Procura, avrebbe favorito l’annullamento di una sanzione tributaria all’imprenditore Salvatore La Porta in cambio della sponsorizzazione di 6 mila euro alla polisportiva di cui era,invece, istruttore nel tempo libero, di una cassetta di gamberoni e di un personal computer che gli sarebbe stato dato dal consulente del lavoro Antonio Vetro.