Intensificata l’attività di controllo in mare, ancora denunce per la presenza di bagnanti a Scala dei Turchi

Intensa attività di controllo, durante lo scorso week end, da parte della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Porto Empedocle, al Comando del Capitano di Fregata Gennaro Fusco, impegnata su più fronti per garantire la sicurezza in mare dei diportisti e dei bagnanti, ma anche in attività di vigilanza ambientale, del rispetto delle ordinanze balneari e delle regole anti-Covid19 e di contrasto all’immigrazione clandestina.
Non sono mancati, inoltre, i controlli presso la Scala dei Turchi di Realmonte dove, nonostante la presenza delle barriere di interdizione, dei cartelli monitori ed i totem informativi collocati di recente a cura della Soprintendenza BB.CC.AA. di Agrigento, indicanti il divieto di ingresso dovuto alla misura cautelare imposta dall’Autorità Giudiziaria, in tanti continuano a violare detti divieti per salire sulla famosa scogliera, mettendo anche a rischio la propria incolumità.
L’attività di vigilanza e controllo ha visto l’impiego congiunto di militari della Capitaneria di Porto e agenti del Commissariato di Polizia di Stato di Porto Empedocle, che nel trascorso fine settimana sono stati impegnati in opera di prevenzione, ma anche di repressione. Gli agenti operanti hanno accertato tra venerdì e domenica la presenza sulla marna bianca, all’interno dell’area posta sotto sequestro, di 29 soggetti, provenienti da diverse località, che sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria in quanto si sono resi responsabili del reato di violazione dei sigilli, trasgressione punita dall’art. 349 del Codice Penale con la reclusione da sei mesi a tre anni.
Fino ad oggi sono oltre 100 le persone denunciate, numeri che rappresentano un segnale allarmante per il non rispetto delle regole, sia da parte dei siciliani sia da parte dei turisti. E’ necessario trovare una soluzione alternativa che sia ancora più efficace dei cartelli di divieti, delle reti metalliche e delle telecamere.
Il Comandante Gennaro Fusco rinnova ancora una volta gli accorati appelli a non accedere al sito in violazione dei divieti, ed invita gli operatori turistici ad evitare di pubblicizzare sui propri siti web escursioni sulla marna e adoperarsi per dare giusta informazione, ricordando ai turisti che la Scala dei Turchi si può ammirare e godere da diversi punti, sia dalla spiaggia a levante (la spiaggia a ponente è interdetta per pericolo frane) che dal sovrastante “Belvedere”, ma che attualmente vige il divieto assoluto di accedere direttamente sulla marna.
Ai fini di tutela della pubblica incolumità la Capitaneria di Porto-Guardia Costiera di Porto Empedocle raccomanda il rigoroso rispetto dei provvedimenti interdittivi esistenti in diversi tratti della costa agrigentina e relativi specchi acquei prospicienti, in cui è vietato effettuare ogni tipo di attività a causa del pericolo crolli dovuto alla instabilità dei costoni rocciosi.
Sul fronte dell’attività volte a garantire la sicurezza in mare dei diportisti e dei bagnanti, i militari della Capitaneria di Porto nella serata di sabato 11 luglio, a seguito di segnalazione al “Numero Blu 1530”, sono intervenute con le unità navali della Guardia Costiera per l’assistenza ad un natante in difficoltà in località Zingarello ad una distanza dalla costa di circa 250 metri. Nel tardo pomeriggio di domenica 12 luglio, la motovedetta S.A.R. CP 860 e il gommone della Capitaneria di porto G.C. 111/B hanno ricercato un bagnante disperso tra Giallonardo e Le Pergole. L’allarme era stato lanciato dal gruppo di amici del giovane turista, uscito con il suo S.U.P. dopo aver lasciato il proprio telefono a terra. Dopo più di tre ore, il bagnante ritornava in spiaggia autonomamente, senza essere a conoscenza delle ricerche poste in essere dalle unità navali della Guardia Costiera.
Inoltre, per tutta la stagione estiva, è stata disposta una intensa attività di controllo in mare da parte delle dipendenti unità navali che avrà come obiettivo la repressione dei comportamenti illeciti, perlopiù commessi con le unità da diporto, mettendo in serio pericolo le persone presenti a bordo, tra l’altro violando i limiti di navigazione dalla costa imposti con l’Ordinanza di sicurezza balneare che verranno duramente perseguiti.
A terra diverse squadre di militari della Capitaneria di Porto sono in azione per svolgere attività di prevenzione e controllo degli stabilimenti balneari del litorale agrigentino per il pieno rispetto dell’Ordinanza di sicurezza balneare e delle regole anti- Covid19.

Condividi
Pubblicato da