Il magistrato di sorveglianza ha rigettato l’istanza presentata da James Burgio, trentenne originario di Porto Empedocle detenuto in regime di 41bis dallo scorso maggio, con la quale chiedeva di poter utilizzare un lettore Cd e alcuni dischi musicali all’interno dell’istituto penitenziario.
La richiesta, avanzata dal difensore Salvator Pennica, è stata respinta richiamando una specifica circolare dell’amministrazione penitenziaria. Secondo quanto evidenziato nel provvedimento, l’introduzione di Cd e relativo lettore potrebbe rappresentare un potenziale strumento per veicolare comunicazioni occulte verso l’esterno.
Il giudice ha sottolineato come tali supporti potrebbero contenere messaggi criptati comprensibili soltanto a determinati destinatari, con il rischio che vengano utilizzati per trasmettere indicazioni o disposizioni a soggetti ancora in libertà.
Nel provvedimento viene inoltre evidenziato che il diritto all’ascolto della musica non risulta compromesso, poiché anche i detenuti sottoposti al regime speciale possono usufruire della radio e della televisione.
Burgio si trova in carcere da diversi anni ed è stato sottoposto al regime detentivo previsto dall’articolo 41-bis nel maggio scorso. Le più recenti indagini della magistratura lo indicano tra i presunti esponenti di vertice del clan mafioso di Porto Empedocle.
Secondo l’impostazione accusatoria, nonostante la lunga permanenza in carcere, avrebbe continuato a mantenere un ruolo di rilievo nell’organizzazione criminale, riuscendo a esercitare la propria influenza e a impartire direttive all’esterno, circostanza che avrebbe contribuito a rafforzarne il peso all’interno del sodalizio.