Fine settimana segnato da risse, aggressioni e interventi delle forze dell’ordine nell’Agrigentino.
Da Sciacca ad Agrigento, passando per Santa Margherita Belice e Licata, le ultime ore hanno fatto registrare diversi episodi di violenza in strada, molti dei quali avvenuti nei centri cittadini davanti ai passanti.
Ad Agrigento, nella zona di Porta di Ponte, due giovani immigrati, ieri, sono rimasti feriti al termine di una violenta lite scoppiata mentre numerosi cittadini si stavano recando alle urne per le elezioni amministrative.
Secondo una prima ricostruzione, il diverbio sarebbe rapidamente degenerato in uno scontro fisico con pugni, schiaffi e calci.
Durante la colluttazione uno dei due avrebbe impugnato una bottiglia di vetro rotta raccolta dai rifiuti, mentre l’altro si sarebbe difeso mordendolo a un braccio.
Entrambi hanno riportato ferite non gravi e sono stati soccorsi dal 118.
Sul posto sono intervenute le Volanti della polizia che hanno identificato i coinvolti.
L’episodio si inserisce in un quadro più ampio di tensioni registrate nel weekend in provincia. A Sciacca, all’alba, una lite scoppiata in via Licata ha provocato il ferimento di un uomo, soccorso e trasferito in ospedale. Anche in quel caso si è reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine per ricostruire quanto accaduto.
A Santa Margherita Belice, invece, una maxi rissa nel centro storico avrebbe coinvolto diversi giovani, tra residenti e stranieri.
Durante lo scontro sarebbero volate sedie e bottiglie di vetro, con più persone costrette a ricorrere alle cure mediche.
Clima teso anche a Licata, dove si è registrata un’aggressione ai danni di agenti di polizia impegnati in attività di controllo.
Un ulteriore episodio che contribuisce ad alimentare il dibattito sulla sicurezza nei comuni dell’Agrigentino, soprattutto nei fine settimana e nelle aree della movida o maggiormente frequentate.
Una sequenza di fatti che, seppur diversi tra loro, mostra un elemento comune: l’aumento di episodi violenti in spazi pubblici, spesso davanti a famiglie, turisti e cittadini.
Una situazione che continua a generare preoccupazione e richieste di maggiore controllo del territorio.