Controlli movida, tre arresti e tante denunce dei carabinieri di Castelvetrano

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Arresti e denunce da parte dei della compagnia di Castelvetrano nel corso di mirati servizi finalizzati al controllo della movida locale.

Nella serata di sabato 20 giugno i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno tratto in arresto in flagranza di reato per evasione Giovani Inserillo, castelvetranese di 20 anni, il quale dopo essere stato sottoposto in regime degli arresti domiciliari il precedente 17 giugno dalla stazione carabinieri di Castelvetrano per aver danneggiato un’ambulanza del locale 118, si sarebbe arbitrariamente e senza giustificato motivo dalla propria abitazione. Nella stessa serata tratto in arresto in flagranza di reato anche Giovanni Mistretta, di 42 anni, in quanto, sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno, sarebbe stato trovato fuori da un bar ad un orario non consentito dalla misura.

Gli arrestati, dopo le formalità di rito, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza per direttissima. Inoltre, la locale stazione carabinieri, unitamente alla Radiomobile, ha denunciato all’Autorità Giudiziaria due soggetti originari del Gambia, D.B. di 22 anni, e M.F., di 26, per lesioni personali, in quanto avrebbero aggredito un altro extracomunitario originario della Guinea procurandogli una frattura e diverse tumefazioni.

I militari della stazione di Partanna hanno arresto un minore, un romeno di 16 anni, in esecuzione dell’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, per tentato furto aggravato.

Grande attenzione è stata posta anche al rispetto delle norme inerenti il fenomeno epidemiologico del Covid-19, in particolare nella zona balneare di Marinella di Selinunte, sottoponendo a controllo più di 300 persone nell’arco del weekend appena trascorso, così come per il rispetto delle norme inerenti la sicurezza stradale, elevando diverse contravvenzioni al codice della strada per guida senza patente, mancato utilizzo del casco e delle cinture di sicurezza, nonché per la mancata copertura assicurativa, che portavano al sequestro amministrativo di diversi ciclomotori e autoveicoli.