Debiti col comune di Castelvetrano, chiude Area 14. Lo staff: “Provvedimento sbagliato, lo dimostreremo”

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Sta facendo discutere, e non solo a Castelvetrano, la chiusura di Area 14, spazio d’intrattenimento e luogo d’attrazione turistico-culturale. Uno dei luoghi di ritrovo che negli anni ha attratto buona parte del mondo giovanile di un’intera area a cavallo tra le province di Agrigento, Palermo e Trapani. Il comune di Castelvetrano (l’amministrazione nelle mani, com’è noto, di un collegio commissariale, dopo lo scioglimento per mafia degli organismi amministrativi), è creditrice nei confronti della società che gestisce l’immobile per canoni concessori e per tributi non pagati. Da qui la chiusura dell’esercizio commerciale per la posizione irregolare nei confronti dell’ente pubblico. Sulla pagina Facebook di Area 14 lo staff parla di alcuni problemi burocratici intercorsi tra la proprietà ed il comune di Castelvetrano che hanno costretto i gestori della struttura a sospendere, loro malgrado, le attività per un tempo imprecisato. “Area14 – scrivono dallo staff – si augura di potere chiarire al più presto i sopra citati disguidi, così da riprendere le attività dedicate al tempo libero, alla cultura, al buon cibo, agli eventi solidali e sociali e alla promozione del nostro territorio, attività quest’ultima sempre crescente, proprio per dare lustro alla nostra città ultimamente bersagliata e additata ingiustamente per i fatti a tutti noti. Noi – continuano i gestori di Area 14 – ce l’abbiamo messa tutta per farvi passare dei bei momenti, portando a Castelvetrano personalità del mondo dello spettacolo, del cinema e del teatro, della cultura, esempi della società civile non soltanto locale, ma tutto ciò non pare essere apprezzato dalle autorità locali. Il nostro pensiero va a tutti i dipendenti della struttura, alle loro famiglie ed a tutte le persone che in questi anni sono state al nostro fianco: tutte le nostre energie sono al momento volte per dimostrare l’erroneità dei provvedimenti disposti e per riportare nel più rapido tempo possibile la situazione alla normalità”.