Nella biblioteca di Chivasso il romanzo del prof Carmina morto nella tragedia di Ravanusa

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Aveva pubblicato un giallo storico intitolato
“I totomè del barone”, il professore di storia e filosofia Pietro Carmina, prima di trovare la morte sotto le macerie, nell’esplosione dell’11 dicembre a Ravanusa. Ora il suo romanzo e la sua memoria saranno custoditi nella biblioteca civica “Movimente” di Chivasso, in provincia di Torino per volere del sindaco del centro piemontese, Claudio Castello.
“Riserviamo un posto importante nei nostri cuori e nelle nostre biblioteche al professore Pietro Carmina[…] Questo grande uomo si conferma tale anche nella scrittura, appassionata ed avvincente, che risente degli influssi letterari di Sciascia, Tomasi di Lampedusa, Camilleri e Pirandello, tutti straordinari autori originari di un territorio fecondo come l’Agrigentino.

” Il nostro – ha dichiarato il sindaco di Chivasso – è un omaggio alla memoria del professore Carmina e ai tanti nostri concittadini originari della Sicilia che, nel suo libro, ritroveranno la cultura e le tradizioni di un’isola meravigliosa”.
È la Sicilia prima e dopo la Seconda guerra mondiale che fa da sfondo a “I totomè del barone” del professore Carmina che, nel romanzo, frutto della sua fantasia, attenziona un evento realmente accaduto a Ravanusa: l’incendio, nel febbraio del 1955, della sagrestia della Chiesa Madre.
Una storia che potrà ora essere letta e appassionare circa 800 mila persone, gli utenti del sistema bibliotecario nell’aria metropolitana di Torino.

Di Lorella Rizzuto