Riqualificazione delle fonti d’acqua cittadine e rurali, concluso oggi il progetto portato avanti dalle scuole di Caltabellotta e Sant’Anna

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A causa della pandemia, il progetto, conclusosi formalmente nella giornata odierna, si è sviluppato attraverso la realizzazione di alcune attività multidisciplinari e laboratoriali condotte dagli studenti delle diverse classi della scuola dell’infanzia e della scuola primaria e secondaria di I grado di Caltabellotta e Sant’Anna, con la successiva adozione simbolica di alcuni abbeveratoi comunali.

Nell’ambito di un programma di riqualificazione, ripristino e valorizzazione delle fonti d’acqua cittadine e rurali, l’ amministrazione dei comuni di Caltabellotta e sant’Anna, nell’anno scolastico 2019/2020, ha proposto alle scuole di ogni ordine e grado del territorio, una riflessione sulla tematica dell’acqua e sul ruolo degli abbeveratoi, per perseguire i seguenti obiettivi:
· favorire il senso di appartenenza alla comunità cittadina e l’apprezzamento per la storia, l’arte, il paesaggio e la natura del nostro territorio;
· stimolare il senso di responsabilità nei confronti del patrimonio culturale e ambientale e promuoverne comportamenti di tutela;
· riqualificare i seguenti abbeveratoi: Pioppo, San Marco, Caronia, Regia Corte, Mezzaro, Santa Maria di Montevergine, Greci.

Su alcuni abbeveratoi comunali, sono state affisse delle tabelle toponomastiche e informativo-ornamentali realizzate sulla base delle attività svolte dagli studenti.
Le classi, raggruppate tra loro, hanno adottato rispettivamente i seguenti abbeveratoi:

  1. Scuola dell’infanzia Caltabellotta – abbeveratoio Regia Corte;
  2. Scuola Primaria Caltabellotta – abbeveratoio San Marco;
  3. Scuola Media Inferiore Caltabellotta – abbeveratoio Mezzaro;
  4. Infanzia e pluriclassi Primaria Sant’ Anna – abbeveratoio Greci;
  5. Secondaria di I grado Sant’Anna – abbeveratoio Santa Maria di Montevergine;
  6. Terza media Caltabellotta e Sant’Anna – abbeveratoio Pioppo;
  7. Scuola Primaria Caltabellotta – abbeveratoio Caronia;

Caltabellotta deve il suo nome greco “Triokala” alle tre caratteristiche naturali preminenti: l’inespugnabilità del suo territorio, la fertilità delle sue campagne e l’abbondanza delle acque.
Nel territorio, ricco di sorgenti, l’acqua ha avuto un ruolo fondante nell’influenzare e modellare il paesaggio sia naturale che antropico.
Il territorio ha visto il proliferare di “gebbie”, abbeveratoi e lavatoi utili ad offrire acqua potabile agli uomini e al bestiame, e a creare un luogo dove lavare il bucato e la lana per il corredo, mentre nel centro abitato, le fontanelle erano indispensabili per l’approvvigionamento dell’acqua per l’uso domestico.
Fontane e “bevai” sono i simboli del passato rurale della comunità caltabellottese. L’auspicio dell’amministrazione è che l’adozione simbolica da parte della scuola serva da monito affinché il passante o colui che sosta, abbia cura e rispetto di questi luoghi della memoria.