A Menfi il primo Trekking Urbano,:“Quannu lu pedi camina, lu cori sciala”

640

Organizzato dalla Comunità Masci Menfi 2 e dal Circolo Nuovo La Concordia, si è svolto a Menfi il primo Trekking Urbano che ha visto la partecipazione di un folto gruppo di cittadini.

.
Il trekking urbano è una pratica che concilia le bellezze culturali con le passeggiate urbanistiche, un vero e proprio tour a piedi.
E’ un’attività fisica praticata in compagnia, che consente di unire sport, ambiente, arte, benessere fisico e mentale, nonché la voglia di conoscere e vivere i luoghi della città anche nascosti, con un altro spirito.
Adatto a tutte le età, senza preparazione fisica, è anche indicato per le persone che hanno difficoltà o impedimenti nel poter fare un’escursione fuori città. E’ una nuova forma di turismo e di socializzazione, economico e che favorisce il benessere fisico grazie al movimento.
Questi gli obiettivi:
– socializzazione;
– benessere fisico;
– benessere mentale;
– rispetto dell’ambiente;
– apprezzare le bellezze culturali;
– esempio di stili di vita;
– promozione prodotti locali.

Iniziato di buon mattino in Piazza Vittorio Emanuele lll con la formazione del Cerchio e recita di una preghiera in stile scout, il tour è proseguito in una Casa Museo per visitare la spettacolare Collezione di “Cose di Mare” del Prof. Lillo Barbera. A seguire, la visita alla chiesetta di Gesù e Maria (sconosciuta da tanti cittadini di Menfi), che si trova accanto la chiesa di San Giuseppe. Attraversando la centrale via della Vittoria il gruppo ha raggiunto il monumento moderno: “la Barca” per una breve descrizione e spiegazione del suo significato.
Proseguendo per Corso dei Mille si è arrivati in Via Cattaneo dove insistono sette Cortili, nel più grande dei quali ci si è fermati per la recita di una poesia del poeta dialettale menfitano Nino Ardizzone “Lu Curtigghiu di la zza Sara”. Ritornando in via della Vittoria è stata fatta una sosta presso l’edicola votiva di Piazza Calvario dedicata a Santa Rosalia.
Al ritorno, raggiungendo via Roma e attraversando la casa natale del musicista menfitano Maestro Antonino Palminteri, è stata raggiunta la Villa Comunale dove è presente il busto dello stesso maestro.
Con le auto l’ultima tappa è stata presso il Caseificio Interrante, in Contrada Cinquanta, per condividere un pranzo frugale a base di “Zabbina” e prodotti tipici locali. La giornata si è conclusa con la lettura di un’altra poesia di Nino Ardizzone “Picuredda Biliciara”, Cerchio e Preghiera finale.