“Abusi sessuali su una ragazzina a Menfi e Gibellina”, parte civile anche la giovane

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La ragazzina che avrebbe subito abusi sessuali a Menfi ed a Gibellina si è costituita parte civile in sede di udienza preliminare. Lo ha fatto attraverso un procuratore speciale. Parte civile anche l’associazione Gens Nova. Le richieste sono state accolte dal gup del Tribunale di Palermo, Marcella Ferrara, che nella prossima udienza dovrà pronunciarsi sulle eccezioni riguardanti l’utilizzabilità di atti avanzate dalle difese.

La Procura della Repubblica di Palermo ha chiesto il rinvio a giudizio nei confronti della madre della ragazzina, di Pietro Civello, di 63 anni, di Gibellina, e dei menfitani Calogero Friscia, di 25 anni, Vito Sansone, di 43, e Vito Campo, di 69. Richiesta di abbreviato da parte della difesa di Friscia e Campo, rappresentata dall’avvocato Calogero Lanzarone.  Ha chiesto l’abbreviato condizionato all’esame di un familiare della ragazzina l’avvocato Antonino Sutera che difende la madre della giovane. La difesa di Sanzone, con l’avvocato Giacomo Frazzitta, deciderà nell’udienza del 24 febbraio se avanzare richiesta di un rito speciale o discutere in sede di udienza preliminare. La difesa di Civello, con l’avvocato Antonino Vallone, discuterà, in sede di udienza preliminare, nell’udienza del 24 febbraio.